Hong Kong approva legge per migliorare condizioni degli appartamenti suddivisi

26.09.2025 14:15
Hong Kong approva legge per migliorare condizioni degli appartamenti suddivisi

Approvata legge per migliorare le condizioni degli appartamenti suddivisi a Hong Kong

A Hong Kong è stata approvata una legge per migliorare le condizioni dei cosiddetti “appartamenti suddivisi”, una pratica che ha raggiunto livelli estremi nella città con la maggiore densità abitativa al mondo. Questo fenomeno coinvolge unità abitative suddivise in spazi multipli, con situazioni critiche come bagni privi di porte che dividono gli ambienti. La nuova normativa impone requisiti minimi di ampiezza e altezza, stabilendo che ogni abitazione debba essere di almeno 8 metri quadrati e alta 2,3 metri, riporta Attuale.

Ogni unità residenziale dovrà avere una finestra apribile, un rilevatore di fumo e una zona bagno separata. Questa legge fa parte di un piano governativo volto a eliminare gli appartamenti suddivisi entro il 2049. Tuttavia, non si applica agli “spazi letto”, alloggi ancora più problematici che ospitano solo un letto, definiti anche come “case-bara” e regolamentati da una normativa separata.

Hong Kong, territorio dotato di autonomie particolari rispetto alla Cina, ha visto nell’ultimo decennio l’imposizione di leggi che ne riducono le libertà. L’amministrazione locale ha indicato che la crisi abitativa ha contribuito alle massicce proteste antigovernative del 2019.

Secondo un censimento del 2021, gli appartamenti suddivisi ammontano a circa 108mila, ospitando almeno 220mila persone. Il costo medio d’affitto per una singola abitazione è di 5mila dollari di Hong Kong (circa 550 euro). Le autorità stimano che un terzo degli appartamenti dovrà essere ristrutturato per rispettare i nuovi requisiti.

Tuttavia, gli inquilini esprimono preoccupazione che la nuova normativa, sebbene utile per migliorare le condizioni abitative, possa portare a un incremento dei prezzi e a maggiori difficoltà nel trovare alloggi alternativi. L’amministrazione ha dichiarato che metterà a disposizione abitazioni per coloro che non possono trovare posti idonei e che rientrano in specifici requisiti economici.

Inoltre, i proprietari potranno registrare i loro appartamenti in un registro cittadino a partire da marzo 2026 e avranno tempo fino a febbraio 2030 per effettuare le modifiche necessarie. Solo gli alloggi conformi alle nuove regole potranno essere messi in affitto; le violazioni comporteranno pene fino a tre anni di carcere e multe fino a 33mila euro.

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