Roma, 8 luglio 2026 – Il diritto di rivalsa delle assicurazioni sul conducente di monopattino entra in un territorio complesso con l’implementazione del nuovo obbligo di contrassegno, che diventa effettivo dal 17 luglio, riporta Attuale.
Assicurazione dei monopattini e diritto di rivalsa
“Nella polizza è chiarito che la clausola è valida se non si osservano le norme del codice della strada”, afferma Roberto Benigni, vicepresidente dell’Anvu, l’associazione professionale polizia locale d’Italia. Ciò significa che inizialmente l’assicurazione copre il guidatore, e successivamente può richiedere il rimborso (totale o parziale) in caso di infrazione.
È fondamentale per i possessori di monopattini verificare se la polizza include clausole di rivalsa в caso di guida senza casco (obbligatorio) o di trasporto non consentito di passeggeri, come precisato nelle FAQ dal ministero dei Trasporti.
Qualora il conducente del monopattino non sia il proprietario, come avverte Benigni, il tipo di contratto sottoscritto fa la differenza.
Che tipo di polizza serve per i monopattini
È obbligatoria l’assicurazione, ma è necessaria una polizza Rc auto; non è sufficiente, per esempio, l’Rc capofamiglia o la vita privata. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti specifica che la copertura è valida se riporta il codice del contrassegno identificativo del monopattino.
Le multe per chi guida senza assicurazione
A partire dal 17 luglio, i conducenti di monopattini sprovvisti di assicurazione rischiano sanzioni. Comprendere l’importo della multa non è semplice, come chiarisce Benigni, bisogna incrociare vari testi normativi.
La legge 160/2019 all’articolo 75-vicies quinquies fa riferimento al titolo X del codice delle assicurazioni private, mentre l’articolo 193 del codice della strada stabilisce le sanzioni: multano da 866 a 3.464 euro e sequestro del veicolo fino alla presentazione della copertura assicurativa, regola applicabile a tutti i veicoli.
Guidare un monopattino senza contrassegno, dal 17 luglio in poi, avrà conseguenze simili a quelle di guidare un’auto o moto non assicurate. In caso di recidiva, le sanzioni partono da 1.800 euro e possono portare alla confisca definitiva del mezzo. Chi causa danni in un incidente deve coprire i costi di tasca propria.
Se chi guida il monopattino non è il proprietario, ma per esempio un amico che lo ha preso in prestito, le multe si applicano comunque.
Perché è stato rinviato l’obbligo di assicurazione
Un documento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di aprile chiariva che l’obbligo di assicurazione, inizialmente previsto per maggio, è stato rimandato per permettere alle compagnie di organizzarsi tecnicamente. “Per l’emissione delle polizze assicurative sono necessari flussi IT di dati tra la ‘piattaforma monopattini’ della Motorizzazione, la banca dati Sita Ania delle coperture assicurative e le imprese assicuratrici”, spiegava il ministero. Questo ha comportato uno slittamento di 60 giorni fino al prossimo venerdì.
Intanto, la targa dei mezzi è diventata obbligatoria già da maggio. Il costo finale per la produzione è di 5,03 euro, ma a questo costo base si aggiungono tasse e contributi, portando il totale vicino ai 35 euro. La multa per la mancata registrazione parte da un minimo di 100 euro fino a 400 euro.