I droni spia di Putin e il «colabrodo» Europa: spazio aereo Ue violato 144 volte
di Giuseppe Sarcina
La Russia ha condotto e probabilmente continua a svolgere una sistematica azione di spionaggio negli spazi aerei europei, secondo un rapporto pubblicato dall’IISS, l’«International Institute for Strategic Studies» di Londra. Il documento indica che è altamente probabile che Mosca abbia manovrato droni di sorveglianza su 13 Paesi europei, riporta Attuale.
I ricercatori hanno utilizzato i dati dell’Acled (Armed Conflict Location & Event Data Project), un centro indipendente americano, insieme a notizie provenienti dai media internazionali. I risultati rivelano 144 «incidenti» avvenuti tra agosto 2024 e febbraio 2026.
I servizi segreti russi avrebbero raccolto informazioni su alcune delle più importanti basi militari europee, tra cui la base di Ramstein in Germania, le installazioni dell’aviazione tedesca a Ingolstadt-Manching e Neuburg, la portaerei francese «Charles de Gaulle» e la base dei sottomarini a propulsione nucleare a Ile Longue, in Bretagna. Delle incursioni, il 48% ha riguardato strutture militari, il 18% aeroporti civili e il 26% porti, impianti energetici e siti industriali.