Il Consiglio di Stato pronto a nominare un commissario per aumenti stipendiali dei magistrati

20.10.2026 07:55
Il Consiglio di Stato pronto a nominare un commissario per aumenti stipendiali dei magistrati

Il Consiglio di Stato è pronto a nominare il commissario, mentre i fondi sono già stati stanziati nella Legge di Bilancio. «Se il Consiglio di Stato lo riterrà opportuno, nomini pure il commissario. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità». Questa affermazione di Giorgia Meloni evidenzia il bluff riguardo agli aumenti di stipendio per i magistrati, come riportato da Attuale.

Il commissario ad acta

Secondo il Fatto, la presidenza del Consiglio è stata condannata a versare 970 milioni di arretrati. «Non posso mettere la mia firma su un decreto con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati. È dieci volte tanto rispetto a quello che sto cercando per gli autotrasportatori», ha dichiarato Meloni domenica 18 ottobre. Durante l’udienza del Consiglio di Stato il 13 ottobre, l’Anm ha richiesto ai giudici la nomina di un commissario ad acta, un funzionario che si occupi dell’adozione del decreto al posto dell’amministrazione. La decisione è attesa a breve e sembra che la richiesta sarà accolta.

Il bluff

Di conseguenza, un altro funzionario firmerà il decreto, ma utilizzerà i fondi già stanziati. I magistrati notano, inoltre, che a fine febbraio scorso è stato firmato il rinnovo contrattuale dei dipendenti della presidenza del Consiglio per il triennio 2019/2021. Agli 277 dirigenti (uno ogni sette dipendenti, un record) sono stati concessi aumenti medi di 558 euro lordi al mese, oltre a un arretrato che può arrivare fino a 46 mila euro lordi per i profili di prima fascia. Al contrario, i magistrati riceveranno in media 130 euro lordi al mese per il triennio 2021-23 e 270 euro per il triennio 2024-26; l’arretrato per loro non supererà circa 17 mila euro lordi.

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