Il dottor Costa: “Alessandro Zanardi ha ridisegnato i confini della mia anima di medico e uomo”

02.05.2026 13:55
Il dottor Costa: “Alessandro Zanardi ha ridisegnato i confini della mia anima di medico e uomo”

Bologna, 2 maggio 2026 – Il legame tra Alessandro Zanardi e il dottor Claudio Marcello Costa, innovativo medico di Imola e fondatore della Clinica Mobile, va oltre la semplice amicizia. Un vínculo indissolubile che entrambi hanno costruito dal loro primo incontro nel 1993, riporta Attuale.

L’incidente del 2001 in Germania

Il dottor Costa fu uno dei primi a recarsi all’ospedale di Berlino dopo il grave incidente occorso a Zanardi al Lausitzring il 15 settembre 2001. “Arrivò al nosocomio tedesco in condizioni critiche, con meno di un litro di sangue – ha ricordato Costa con un lungo post di addio a Zanardi. Le possibilità di sopravvivenza erano ridotte ai minimi storici”, ha spiegato. Dopo 17 interventi chirurgici e 7 arresti cardiaci, Zanardi sorprese tutti “ingannando la morte e costringendo la Nasa a rivedere le proprie valutazioni mediche”. Un vero e proprio miracolo che avvenne dopo quattro giorni di coma e l’amputazione di entrambi gli arti inferiori.

Un legame speciale tra Zanardi e Costa

Il primo incontro tra Zanardi e Costa avvenne dopo un infortunio ciclistico che lo portò a ricorrere alle sue cure. Il dottor Costa aveva in precedenza curato Ayrton Senna, e questo incontro segnò l’inizio di un rapporto fraterno e di fiducia reciproca. Tragicamente, Zanardi, noto per il suo spirito indomabile, si riprese sorprendentemente, tornando in pista tre mesi dopo l’incidente, un evento che rappresentò un simbolo di resilienza e volontà.

Ricordi e tributazione

Il dottor Costa ha condiviso emozionanti aneddoti sulle loro esperienze insieme, evidenziando come “Zanardi abbracciò sempre la vita con un sorriso, anche nei momenti più difficili”. Gli allenamenti intensivi e le competizioni simulate furono parte del loro rapporto e culminarono, tra l’altro, nella partecipazione al Gran Turismo, nel WTCC e nella disciplina dell’handbike. Zanardi ispirò non solo collega atleti ma anche chiunque fosse a conoscenza della sua storia.

Costa sui valori dell’amicizia

“Ha dato più lui a me che io a lui” – ha condiviso Costa. Il legame tra i due non si limitava all’aspetto puramente professionale ma si estendeva a una profonda amicizia arricchita da esperienze di vita condivise. Il loro rapporto d’amicizia ha ispirato il libro ‘Alex guarda il cielo’, evidenziando come Zanardi abbia influenzato profondamente non solo la carriera di Costa come medico, ma anche la sua vita personale.

“In questo momento dovrei dire di essere straziato dal dolore, ma Alessandro ha ridisegnato i confini della mia anima di medico e di uomo” – ha concluso il dottor Costa, manifestando speranza per il futuro che possa emergere dalla tragedia, così come ha sempre fatto Zanardi nella sua vita.

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