Il figlio di Khamenei scelto come nuova Guida Suprema in un regime di crescente repressione

09.03.2026 00:06
Il figlio di Khamenei scelto come nuova Guida Suprema in un regime di crescente repressione

La successione di Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei è stato ufficialmente nominato come nuovo leader supremo dell’Iran, ricevendo questa conferma solo il 7 marzo 2026, a distanza di pochi giorni dalla sua designazione iniziale. Questa scelta è stata accolta con preoccupazione da parte del presidente americano Donald Trump, che ha dichiarato: «Senza la mia approvazione il nuovo leader di Teheran non vivrà a lungo». La recentissima morte del figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, avvenuta il 28 febbraio durante i primi attacchi della guerra, ha creato tensioni nel contesto di un robusto confronto tra l’Iran e gli Stati Uniti, riporta Attuale.

Le dinamiche interne iraniane

Il nuovo leader rappresenta il risultato di una strategia ereditata, sostenuta soprattutto dalle Guardie della Rivoluzione, consolidando un potere che sfida le influenze esterne. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, ha risposto fermamente a Trump: «Nessuno può interferire nei nostri affari interni». Nonostante le obiezioni di alcuni ayatollah più conservatori, che sostenevano la necessità di un leader con maggiore legittimità religiosa, Khamenei ha prevalso, diventando simbolo di resistenza contro qualsiasi attacco esterno.

La figura controversa di Mojtaba Khamenei

Fino al 2009, Mojtaba Khamenei era conosciuto per il suo ruolo nei brogli elettorali e nella repressione delle manifestazioni antigovernative. La sua ascesa al potere coincide con un periodo di crescente autoritarismo, dove il suo nome è stato legato a metodi di controllo molto severi. Mentre le sanzioni occidentali affliggevano l’economia iraniana, il suo ufficio ha trovato modi per prosperare attraverso attività illecite e monopolistiche, evidenziando la corruzione che affligge il regime.

Il nuovo triumvirato del potere

Nel nuovo assetto, le figure chiave saranno il presidente della Repubblica, in una posizione debole, insieme a due ex pasdaran, Mohammad Qalibaf e Ali Larijani, designati a supportare la leadership di Mojtaba Khamenei. Larijani ha recentemente affermato che l’Iran è in una posizione molto più forte rispetto ai conflitti precedenti, preparandosi a un confronto diretto con le forze americane e israeliane.

Questa transizione di potere avviene in un contesto di crescente tensione internazionale e di conflitti armati, con le guardie rivoluzionarie che giocano un ruolo critico nella gestione del dominio interno e nelle relazioni con l’estero.

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