Analisi Statistica: Napoli in Cerca di Máximo Perrone come Successore di Lobotka
Napoli ha mostrato interesse nei confronti del centrocampista del Como, Máximo Perrone, per diversi mesi e, con solo quattro partite rimanenti nella Serie A di questa stagione, è utile esaminare le statistiche confrontabili tra i due calciatori, che hanno portato il club ad identificare il 23enne come un potenziale obiettivo, riporta Attuale.
Un’analisi fornita da Calcio Napoli 24 presenta un confronto statistico tra i due giocatori, Stanislav Lobotka e Máximo Perrone, per la stagione in corso. Nella scorsa stagione, l’argentino è stato costretto a cambiare diversi ruoli sotto la guida di Cesc Fàbregas, migliorando la qualità del suo gioco sia come centrocampista arretrato che nelle aree circostanti. Non è riuscito a dimostrarsi un dominatore assoluto nel cuore del campo, ma in questa campagna si è affermato nel suo ruolo di uno dei due centrocampisti davanti alla difesa, performando eccezionalmente bene nel 4-2-3-1 di Fàbregas.
Il Napoli punta a firmare Perrone quest’estate; pur avendo giocato in una posizione leggermente diversa da quella del centrocampista difensivo sotto l’allenatore spagnolo, è previsto che si adatti bene come successore di Lobotka, il cui contratto scade nel 2027. Mentre Fàbregas istruisce il giovane a distribuire il pallone e a muoversi in area quando Nico Paz si ritira, Antonio Conte richiede a Lobotka di agire meno come regista, rendendosi capace di attrarre pressioni elevate dai centrocampisti. Inoltre, è frequentemente visto unirsi all’attacco e mantenere a bada il regista avversario.
Confronto Statistico tra Stanislav Lobotka e Máximo Perrone
Lobotka ha partecipato a 28 partite di Serie A fino ad oggi, totalizzando 2.144 minuti, registrando un gol, un assist e un xG di 0.51. L’internazionale slovacco ha effettuato 8 tiri in porta fino ad ora. Il 31enne vanta un tasso di precisione nei passaggi del 92,8% e un tasso di completamento medio di 58,9 a partita. In fase difensiva, ha vinto in media 0,9 tackle a partita con 0,4 intercettazioni. Lobotka ha realizzato 0,8 passaggi chiave e subito 1,3 falli, effettuando in media 1,5 passaggi lunghi a partita.
Nel frattempo, Perrone ha giocato in 32 partite di Serie A fino ad ora, totalizzando 2.435 minuti, segnando tre volte e registrando quattro assist con un xG di 2.25 (significativamente più alto di Lobotka, ma i due giocatori interpretano il gioco in modi diversi). Ha effettuato 17 tiri in porta in questa campagna. La sua precisione nei passaggi finora è stata del 91,2% e un tasso di completamento medio di 60,9 passaggi a partita. In fase difensiva, Perrone ha vinto in media 1,7 tackle a partita con 0,6 intercettazioni, commettendo in media 1,2 falli. In fase offensiva, ha realizzato 0,9 passaggi chiave, subito 0,7 falli e effettuato 1,9 passaggi lunghi.
Perché il Napoli ha Scelto di Puntare su Máximo Perrone
Confrontando le statistiche di questi due giocatori, Perrone emerge come molto più versatile di Lobotka a centrocampo. Sotto la guida di Luciano Spalletti, lo slovacco ha ricoperto il ruolo di regista classico ed è stato al centro di ogni azione offensiva, ma il suo ruolo è cambiato con l’arrivo di Conte, risultando meno coinvolto nella costruzione del gioco. L’internazionale argentino viene impiegato come centrocampista difensivo, con il compito di avanzare nel campo e tentare la conclusione a rete.