Il presidente della Valle d’Aosta Renzo Testolin dichiarato decaduto dopo violazione della legge sui mandati
Il presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin, è stato dichiarato decaduto sabato dal tribunale per aver violato la norma regionale che limita a due i mandati consecutivi per i membri della Giunta. Questa decisione è stata presa in seguito a un ricorso presentato dai consiglieri d’opposizione del partito Alleanza Verdi e Sinistra, riporta Attuale.
Secondo la legge, è possibile un terzo mandato solo se, in una delle legislature precedenti, l’incarico non ha superato i due anni e sei mesi. Tuttavia, il tribunale d’Aosta ha stabilito che quello attualmente in corso rappresenta il quarto mandato consecutivo di Testolin.
Testolin, esponente del partito autonomista Union Valdôtaine, è entrato in Consiglio regionale per la prima volta nel 2013, ricoprendo inizialmente il ruolo di assessore all’Agricoltura e successivamente all Bilancio. Nel 2018 era stato rieletto e, dopo le dimissioni di Antonio Fosson, ha assunto l’incarico di presidente ad interim. Nel 2020, è stato nuovamente rieletto per la terza volta consecutiva e dal 2 marzo 2023 ha assunto ufficialmente la presidenza della regione dopo le dimissioni di Erik Lavévaz.
In novembre 2025, Testolin è stato riconfermato alla presidenza dopo essersi aggiudicato il maggior numero di voti nelle elezioni regionali di settembre. In Valle d’Aosta, a differenza delle altre regioni, il presidente non è eletto direttamente: gli elettori votano per i membri del consiglio regionale, che in seguito scelgono il presidente.
L’avvocato Marcello Cecchetti, legale della regione Valle d’Aosta, ha definito la sentenza «totalmente sbagliata» e ha annunciato che presenterà un ricorso contro la decisione del tribunale.