Il JNIM minaccia di bloccare gli accessi a Bamako dopo attacchi coordinati in Mali

29.04.2026 07:35
Il JNIM minaccia di bloccare gli accessi a Bamako dopo attacchi coordinati in Mali

Attacchi coordinati in Mali: il JNIM annuncia l’embargo su Bamako

Il gruppo jihadista JNIM, affiliato ad al Qaida, ha lanciato un’offensiva senza precedenti in Mali, cercando di bloccare ogni passaggio in entrata e in uscita dalla capitale Bamako. A partire da sabato, il JNIM ha collaborato con un gruppo armato indipendentista nel nord del paese, realizzando attacchi coordinati in diverse aree e scontri con l’esercito regolare, che sono considerati i più gravi ed estesi nell’ultimo decennio. Durante gli assalti, è stato ucciso anche il ministro della Difesa della giunta militare al governo, con la sua residenza fatta saltare in aria, riporta Attuale.

Questo non è il primo tentativo del JNIM di imporre un embargo su Bamako: tra settembre e novembre del 2025, il gruppo aveva già bloccato il rifornimento di carburante, fermando o distruggendo quasi tutte le autocisterne dirette in città. Tale azione aveva portato a una grave carenza di carburante e lunghe file ai distributori, avvicinando la giunta al collasso. Si cominciò a discutere della possibilità che il Mali potesse diventare il primo paese al mondo governato da una fazione legata ad al Qaida.

Il portavoce del JNIM ha dichiarato che l’embargo su Bamako è una rappresaglia contro i civili che hanno supportato i soldati delle forze regolari maliane nel respingere i jihadisti durante gli attacchi di sabato.

Nel frattempo, il leader della giunta militare, Assimi Goïta, al potere dal 2021, nel suo primo discorso pubblico dopo gli attacchi, ha affermato che la situazione è sotto controllo. Tuttavia, a Bamako l’atmosfera rimane molto tesa e incerta: martedì si sono avvertite esplosioni nei pressi di una base militare e alcune scuole sono state temporaneamente chiuse per timori riguardanti una possibile presenza di combattenti jihadisti nella zona, paura poi rientrata. Nel nord del paese, sono proseguiti gli scontri tra l’esercito e i separatisti, entrambi rivendicando nuovi territori conquistati.

Il gruppo separatista alleato del JNIM è il Fronte per la liberazione dell’Azawad (FLA), un’organizzazione che rappresenta la minoranza etnica tuareg. Fondato nel 2024, il FLA è rapidamente passato da essere un piccolo focolaio di insurrezione a una forza armata ben organizzata, costituendo una crescente minaccia per la giunta. L’Azawad, regione vasta e in gran parte desertica nel nord del Mali, è teatro di conflitti duraturi tra lo stato maliano e i gruppi locali che chiedono un’autonomia maggiore o l’indipendenza.

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