Dimissioni dell’incaricata d’affari americana in Ucraina: tensioni con Trump sul sostegno al paese
Julie Davis, chargé d’affaires statunitense in Ucraina, ha annunciato le proprie dimissioni, una decisione legata a forti disaccordi con il presidente Donald Trump riguardo al supporto insufficienti verso l’Ucraina, riporta Attuale. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha smentito queste affermazioni, sostenendo che Davis si ritira per raggiungere l’età pensionabile.
Davis ha ricoperto il ruolo di chargé d’affaires da maggio 2025, periodo in cui ha sostituito l’ex ambasciatrice Bridget Brink, dimessasi in seguito a contrasti con Trump riguardo alla politica estera verso Kiev. Brink, nominata da Joe Biden nel 2022, aveva già espresso il suo dissenso sulla scarsa attenzione dell’allora presidente statunitense verso il conflitto in corso in Ucraina.
La presenza di Brink segnava la fine di una interruzione di tre anni nella diplomazia americana in Ucraina, da quando l’ultima ambasciatrice, Marie Yovanovitch, era stata rimossa da Trump nel 2019. In questo contesto, è importante notare che la nomina di un ambasciatore richiede l’approvazione del Senato, mentre un chargé d’affaires può essere designato senza tale procedura.