Il ministero dell’Interno assegna la scorta al giornalista Nello Trocchia dopo minacce per il suo lavoro sulla criminalità organizzata

11.05.2026 14:55
Il ministero dell’Interno assegna la scorta al giornalista Nello Trocchia dopo minacce per il suo lavoro sulla criminalità organizzata

Assegnata la scorta al giornalista Nello Trocchia a causa delle minacce ricevute

Il ministero dell’Interno ha deciso di assegnare una scorta al giornalista Nello Trocchia, noto per la sua inchiesta sulla criminalità organizzata, a seguito di una serie di minacce ricevute nel corso della sua carriera. La notizia è stata riportata da Attuale.

Trocchia, che ha ricevuto minacce per anni, era già stato sottoposto a un sistema di vigilanza e protezione meno intenso, ma l’aumento delle minacce recenti ha spinto la Direzione distrettuale antimafia a lanciare un’indagine. Di conseguenza, la Prefettura di Roma e il Dipartimento di Pubblica sicurezza hanno ritenuto necessaria l’assegnazione di una scorta permanente.

Il giornalista ha dedicato ampio spazio alla presenza del clan Casamonica a Roma, tema centrale del suo libro del 2019, intitolato Casamonica. Inoltre, Trocchia ha approfondito la mafia albanese, pubblicando Invincibili nel 2025, e ha trattato infiltrazioni mafiose nei comuni italiani. Ha anche seguito la latitanza di Matteo Messina Denaro, leader di Cosa Nostra arrestato nel 2023 dopo trent’anni di fuga e deceduto pochi mesi dopo. Nel 2024 ha pubblicato il libro Una vita tranquilla, incentrato sulla latitanza di Messina Denaro.

Recentemente, Trocchia ha ricevuto minacce dirette da Walter Domizi, uno dei trafficanti di droga più influenti di Roma, e da Alessandro Presta, anch’esso trafficante e nipote di Sandro Guarnera, affiliato al clan dei Casalesi.

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