Il ministro israeliano della Cultura chiede la revoca della cittadinanza ai registi di “NAZA” dopo il premio a Venezia

14.09.2026 12:35
Il ministro israeliano della Cultura chiede la revoca della cittadinanza ai registi di “NAZA” dopo il premio a Venezia

Controversia sulla cittadinanza per i registi di NAZA dopo il premio a Venezia

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha chiesto di revocare la cittadinanza a Yuval Abraham e Rachel Szor, registi del documentario NAZA sulla guerra nella Striscia di Gaza, che sabato ha vinto il Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia. «La libertà di espressione non è una licenza per tradire lo Stato», ha dichiarato Zohar su X, motivando la sua richiesta con l’affermazione che «chi agisce contro Israele durante una guerra deve sapere che ciò avrà un prezzo», riporta Attuale.

NAZA, prodotto dal quotidiano britannico Guardian, raccoglie testimonianze di militari e membri dell’intelligence israeliana coinvolti nelle operazioni nella Striscia di Gaza. Il film evidenzia i metodi utilizzati dall’esercito israeliano per selezionare gli obiettivi da colpire, inclusi sistemi informatici per individuare e classificare potenziali bersagli. Inoltre, il documentario mostra come tali sistemi possano stimare il numero di civili che potrebbero perdere la vita durante gli attacchi, utilizzando un acronimo militare per indicare questa previsione.

La revoca della cittadinanza è prevista dalla legge israeliana in casi di spionaggio, tradimento e terrorismo, ma è una procedura poco comune e non può essere attuata esclusivamente dal ministro della Cultura. Per avviare tale procedimento è necessario il coinvolgimento del ministro dell’Interno, l’approvazione del ministro della Giustizia, e infine la convalida di un giudice.

In seguito all’annuncio del premio a NAZA, sia Zohar che il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, hanno fortemente criticato Abraham e Szor. Zohar ha definito il film «ignobile» e ha accusato i registi di essere «disposti a ferire la loro patria pur di ricevere applausi dagli antisemiti nel mondo». Ben Gvir, noto per le sue posizioni estremiste nel governo di destra del primo ministro Benjamin Netanyahu, ha detto ai registi: «Sono certo che i vostri amici, cioè i nostri nemici di Hamas a Gaza, vi accoglieranno a braccia aperte».

Yuval Abraham e Rachel Szor avevano precedentemente realizzato No Other Land, film vincitore dell’Oscar come miglior documentario nel 2025, che racconta le condizioni di vita degli abitanti di Masafer Yatta, un’area di circa 30 chilometri quadrati adiacente alla città palestinese di Hebron, in Cisgiordania.

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