Kaczynski: «L’Europa nel mirino di Mosca, la Polonia pronta a una reazione»

14.09.2026 12:55
Kaczynski: «L'Europa nel mirino di Mosca, la Polonia pronta a una reazione»

La nuova offensiva russa minaccia l’Europa, avverte Kiev

Kiev ha lanciato un avvertimento urgente a europei e NATO, dichiarando: «I barbari russi sono già alle vostre porte». Secondo Piotr Kaczynski, politologo dell’Università di Varsavia, la recente escalation delle ostilità rappresenta una nuova fase dell’offensiva russa, iniziata quest’estate. L’attacco di domenica scorsa non colpisce solo l’Ucraina, ma mira all’Europa nel suo complesso. «Basti pensare a quanto avvenuto in Germania lo scorso mese», evidenzia Kaczynski, richiamando un episodio in cui un drone armato si è avvicinato a un aereo cargo ucraino a Lipsia, un hub logistico fondamentale per le operazioni militari dirette verso l’Ucraina, riporta Attuale.

In risposta, Mosca ha negato di aver preso di mira i diplomatici, affermando che l’attacco era diretto verso un treno specifico, un’affermazione che segna un cambiamento nelle loro dichiarazioni. Precedentemente, la Russia aveva etichettato simili incidenti come “accidenti”, come avvenuto un anno fa, quando un gran numero di droni russi aveva violato lo spazio aereo polacco.

Il governo russo ha anche dichiarato che nel recente raid sono state colpite infrastrutture ferroviarie chiave per il trasporto di armamenti provenienti da paesi europei. «Mosca cerca di isolare l’Ucraina, mirando a paralizzare il confine con la Polonia, la principale via d’accesso per l’aiuto militare e umanitario», ha sostenuto Kaczynski.

Come sta reagendo la Polonia? Secondo fonti ufficiali, il governo polacco cerca di mantenere la calma mentre allo stesso tempo non può ignorare il serio rischio rappresentato dalla Russia. Varsavia ha affermato di essere «pronta per una reazione congiunta» nel caso si renda necessario.

Le discussioni sulla capacità della Polonia di difendersi da missili russi stanno crescendo, con l’idea di intervenire prima che i missili entrino nello spazio aereo polacco. Tuttavia, finora non si sono fatti progressi significativi. La Polonia sta evitando di prendere decisioni unilaterali, osservando come la NATO dovrebbe considerare l’istituzione di una no-attack zone per proteggere il confine.

Infine, la Polonia non è dell’opinione che l’attuale dispiegamento di forze NATO sia sufficiente per dissuadere le aggressioni russe. Varsavia sta negoziando con gli Stati Uniti per assicurarsi un maggiore schieramento di truppe, sia permanenti che temporanee, nel paese.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere