Il mistero del pranzo di Cernobbio: Monti cambia tavolo, il posto vuoto di Vannacci

05.09.2026 17:25
Il mistero del pranzo di Cernobbio: Monti cambia tavolo, il posto vuoto di Vannacci

Roma, 5 settembre 2026 – Curioso fuoriprogramma a pranzo alla seconda giornata del Forum TEHA. In uno dei tavoli d’onore, apparecchiato nell’incantevole veranda vista Lago di villa d’Este, un coperto è rimasto vuoto sebbene l’ospite atteso fosse presente in sala. L’ex premier Mario Monti il cui nome era indicato nel cartoncino segnaposto accanto a quello dell’amministratore delegato di Teha Valerio De Molli, non si è presentato per mangiare assieme agli altri commensali come previsto dall’organizzazione del servizio ai tavoli, riporta Attuale.

Il giallo del coperto vuoto

Il coperto di Monti, che avrebbe dovuto sedersi al fianco di De Molli è rimasto vuoto, mentre l’ex premier si è inspiegabilmente accomodato in un altro tavolo, suscitando grande curiosità tra i commensali. Al tavolo con De Molli erano presenti il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e consorte, il premier albanese Edi Rama, il ministro degli Esteri portoghese Paulo Rangel e l’ex sindaco di New York Bill De Blasio. Un parterre di commensali di prim’ordine che avrebbe probabilmente fatto virare la discussione su temi ben diversi da quelli squisitamente culinari.

L’ipotesi

Resta un piccolo mistero il cambiamento di posto di Monti, anche se non è escluso che – dopo l’acceso confronto della mattinata con Vannacci su temi sovranisti e di integrazione nell’Ue – l’ex premier non desiderasse riaprire la discussione, con l’intuibile corollario di repliche e controrepliche alle critiche nei confronti di Futuro Nazionale, il cui programma – secondo Monti – non è lontano dalla “retorica e dallo spirito al fascismo”. Parole applaudite dalla platea di Cernobbio ma probabilmente mal digerite da Vannacci, che dopo il convegno si è affrettato a rispondere ai giornalisti: “Questa è una visione di Monti, nel mio programma non c’è nessun richiamo al fascismo”.

Che Monti dunque volesse evitare di proseguire il discorso a tavola col rischio di un pranzo indigesto? È un’ipotesi. Di certo c’è che il cartoncino segnaposto col nome del senatore a vita ha rimarcato l’assenza dell’illustre commensale.

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