Il Parlamento sotto pressione: la fiducia dei cittadini in calo

16.11.2025 09:05
Il Parlamento sotto pressione: la fiducia dei cittadini in calo

La manovra per il 2026 resta invariata nonostante le critiche

Roma, 16 novembre 2025 – La manovra per il 2026, nonostante i circa 6mila emendamenti presentati al Senato, appare destinata a restare così come è stata approvata dal governo, salvo qualche aggiustamento più o meno dovuto e prevedibile fin dall’inizio. Non è certo un bene né per il Parlamento, che sarà ancora una volta un luogo di ratifica della volontà dell’esecutivo, né per il Paese e per i suoi mille corpi sociali che non potranno trovare ascolto e, eventualmente, condivisione da parte dei partiti, tanto di maggioranza quanto di opposizione, riporta Attuale.

Si dirà che non è un esito solo di questo governo o solo italiano: sono obiezioni fondate tanto che, per quel che riguarda l’Italia, l’andazzo che segnaliamo e stigmatizziamo è stato comune a esecutivi di centrosinistra, di centrodestra e tecnici. Nessuno può scagliare la prima pietra o accusare l’altro di prevaricazione, per intenderci.

Il problema, però, è che nessuno fa niente, invece, per arrivare alla causa e all’origine di questo assetto istituzionale squilibrato che, in fondo, comporta la sconfessione della stessa ragion d’essere dei Parlamenti che nascono sul principio del “no taxation without representation” (nessuna tassazione senza rappresentanza). Ma, nello stesso tempo, quale può essere mai la rappresentatività (di territori, corpi sociali, comunità) di deputati e senatori non eletti sulla base di preferenze del popolo, ma “nominati” dall’alto, quasi esclusivamente secondo il manuale Cencelli della fedeltà, dalle leadership di partiti a loro volta con livelli di democrazia interna largamente insufficienti?

È anche in questo vizio di origine delle modalità di formazione del Parlamento italiano che risiede la ragione della sua scarsa capacità di incidere sulle leggi di Bilancio varate dai governi. Ma questo esito non fa altro che alimentare, a sua volta, lo squilibrio esistente tra esecutivo e legislativo e, insieme, la sfiducia dei cittadini nella politica e nella rappresentanza e, dunque, nei partiti e nella partecipazione elettorale.

1 Comment

  1. Incredibile, nessuno che si prenda la responsabilità di cambiare una situazione così assurda! Questo governo sembra dedicarsi solo a mantenere il potere senza ascoltare la voce del popolo. Che tristezza, il Parlamento sembra più un teatro che un’istituzione democratica!

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