Il principe reggente del Liechtenstein veto sulla legge per l’aborto approvata dal parlamento

21.10.2026 16:45
Il principe reggente del Liechtenstein veto sulla legge per l'aborto approvata dal parlamento

Il principe del Liechtenstein esercita il veto su una legge sull’aborto

Luigi, principe reggente del Liechtenstein, ha posto il veto su una legge sull’aborto approvata lo scorso settembre dal parlamento del piccolo paese tra Austria e Svizzera, che avrebbe reso legale l’interruzione della gravidanza entro la dodicesima settimana, simile a quanto previsto in Italia e nella maggior parte dei paesi europei. Il veto del principe era atteso, vista la sua fede cattolica e le dichiarazioni di opposizione espresse già a giugno. Nel suo comunicato, Luigi ha affermato che la legge non tutelava adeguatamente la vita dei nascituri, riporta Attuale.

Le donne del Liechtenstein che desiderano interrompere una gravidanza sono spesso costrette a recarsi in Austria o Svizzera, il che comporta difficoltà e costi aggiuntivi. Pertanto, l’aborto rimarrà vietato eccetto in rari casi: quando ci sono gravi rischi per la salute della donna, nel caso di gravidanza conseguente a violenza sessuale, o se la donna è una ragazza di meno di 14 anni. In queste circostanze, sia i medici che praticano aborti sia le donne che richiedono tali interventi possono essere puniti con la reclusione; inoltre, la legislazione vigente proibisce anche la pubblicità dell’aborto.

La proposta di legge era stata presentata dopo aver raccolto quasi 5.000 firme, ben oltre le 1.000 necessarie in un paese con una popolazione di poco più di 40.000 abitanti. Prima del veto, era stata approvata dal parlamento con un margine molto ristretto: 13 voti favorevoli e 12 contrari.

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