Il sindaco di Odessa Hennadiy Trukhanov rimosso da Zelensky per presunta doppia cittadinanza russa

16.10.2025 18:55
Il sindaco di Odessa Hennadiy Trukhanov rimosso da Zelensky per presunta doppia cittadinanza russa

Zelensky rimuove il sindaco di Odessa per presunta doppia cittadinanza russa

Martedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha destituito il sindaco di Odessa, Hennadiy Trukhanov, accusandolo di aver mantenuto segreta una doppia cittadinanza russa per quasi dieci anni, un’infrazione grave in Ucraina. Zelensky ha revocato la cittadinanza ucraina di Trukhanov, sostituendolo con un’amministrazione militare guidata da Serhiy Lysak, ex governatore della regione di Dnipropetrovsk, riporta Attuale.

Tuttavia, sorgono dubbi sulla veridicità delle prove fornite dai servizi segreti ucraini, che avrebbero dimostrato la cittadinanza russa di Trukhanov. Due teorie circolano riguardo questa situazione: la prima suggerisce che Zelensky stia cercando di indebolire un oppositore politico e rafforzare il proprio potere, mentre la seconda, proposta dal giornalista investigativo Christo Grozev, ipotizza un’operazione di disinformazione orchestrata dall’intelligence russa. Grozev ha annunciato l’intenzione di pubblicare un articolo più dettagliato sull’argomento, ma finora non ha fornito ulteriori informazioni.

Trukhanov è un politico controverso, noto per la sua ricchezza e per i legami con il Partito delle Regioni, la formazione politica favorita dell’ex presidente autoritario Viktor Yanukovych, deposto durante la rivoluzione ucraina del 2014. Nonostante abbia abbandonato il partito, ha mantenuto posizioni filorusse e legami economici con la Russia, venendo rieletto sindaco di Odessa dal 2014, consolidando il suo potere nella città e collaborando con imprenditori e oligarchi locali.

Al centro delle accuse ci sono i documenti trapelati nel 2016, i “Panama Papers”, che sostengono che Trukhanov possieda società offshore e più passaporti, incluso uno russo. Trukhanov ha sempre negato tali affermazioni e ha annunciato la sua intenzione di fare appello contro la revoca della cittadinanza ucraina, affermando che “qualcuno non vuole proprio vedermi come sindaco”.

Durante l’invasione russa del 2022, Trukhanov si è presentato come patriota, ma ha mantenuto posizioni ambigue, rifiutandosi di rimuovere monumenti sovietici dalla città. Dopo la revoca della sua cittadinanza, circa un centinaio di cittadini di Odessa si sono riuniti per chiedere le sue dimissioni.

Si precisano ulteriormente le anomalie sulla tempistica delle prove presentate dall’SBU, che affermano di aver trovato un passaporto russo di Trukhanov, emesso nel dicembre del 2015 e valido fino a dicembre 2025. I suoi alleati sostengono che queste prove siano un pretesto di Zelensky per attaccare l’opposizione politique.

Recenti tensioni tra Zelensky e i politici locali non allineati rispecchiano un clima di crescente contestazione. Ad esempio, il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha accusato Zelensky di abusare della legge marziale per consolidare potere nel consiglio comunale. L’intelligence ucraina ha recentemente bloccato i conti bancari dell’ex presidente Petro Poroshenko senza formalizzare accuse, alimentando le preoccupazioni relative a manovre autoritarie del presidente.

Grozev ha ulteriormente complicato la questione, sostenendo che il presunto passaporto di Trukhanov sia un falso, citando discrepanze tra il numero del documento e quello di una donna russa. Ha rivelato che in passato Trukhanov avrebbe avuto due passaporti russi, ma è incerto se ciò implichi anche la perdita della cittadinanza russa.

1 Comment

  1. Che situazione assurda! Non si capisce più chi sono i buoni e i cattivi. Dai, Trukhanov ha sempre avuto posizioni ambigue… Sembra che in Ucraina ci siano più drammi politici che in un film! E chi può dirlo se quelle prove sono vere? Ma che pena, è così difficile fidarsi della politica, in Italia come in Ucraina!

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