Il tribunale di Padova riconosce l’infortunio sul lavoro per una donna che si è fratturata la caviglia durante lo smart working

26.02.2026 05:15
Il tribunale di Padova riconosce l'infortunio sul lavoro per una donna che si è fratturata la caviglia durante lo smart working

Riconosciuto come infortunio sul lavoro un incidente avvenuto durante lo smart working

Un incidente domestico avvenuto durante una videochiamata in smart working ha portato a un riconoscimento senza precedenti, con il tribunale di Padova che ha considerato la circostanza come infortunio sul lavoro, ammettendo la lavoratrice al risarcimento delle spese sanitarie, riporta Attuale.

L’incidente è accaduto l’8 aprile 2022, quando una donna di 60 anni ha subito la frattura della caviglia in due punti mentre si alzava durante una pausa di una call, risultando poi costretta al ricovero ospedaliero e a un intervento chirurgico. I medici hanno indicato un periodo di inabilità al lavoro di 137 giorni. Inizialmente, l’Inail aveva escluso la qualificazione dell’evento come infortunio sul lavoro, pur avendolo in un primo momento riconosciuto come indennizzabile. La lavoratrice, dopo aver sostenuto spese mediche private, ha richiesto assistenza legale tramite il sindacato Fgu Gilda Unams e ha avviato una nuova pratica all’Inail.

Durante il processo, l’Istituto ha cambiato posizione, riconoscendo l’incidente come infortunio sul lavoro, ma ha continuato a negare il rimborso delle spese mediche. Tuttavia, il giudice ha stabilito che l’Inail è tenuto a coprire tutte le spese sostenute dalla lavoratrice, evidenziando la particolarità del caso e la “non celerità” delle risposte dell’Istituto. Il giudice ha fatto riferimento a una circolare dell’Inail del 2017, che stabilisce che i “lavoratori agili” sono coperti per infortuni sul lavoro, a condizione che ci sia “una diretta connessione dell’evento con la prestazione lavorativa”.

In questo contesto, è attesa una maggiore chiarezza sulle coperture assicurative per i lavoratori in smart working. La normativa attuale richiede che l’assicurazione sia obbligatoria, specialmente per coloro che sono esposti a rischi elettrici connessi all’uso di dispositivi di lavoro come computer e videoterminali. La tutela degli infortuni sul lavoro nel contesto agile si estende anche a eventi considerati accessori e strumentali all’attività professionale.

Questa sentenza rappresenta un passo significativo nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori in ambito remoto e potrebbe influenzare le future decisioni legislative e giuridiche riguardanti il lavoro agile in Italia.

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