Orbán: “Ora in panchina o capitano, deciderà la mia squadra” dopo la vittoria di Magyar in Ungheria

17.04.2026 12:15
Orbán: "Ora in panchina o capitano, deciderà la mia squadra" dopo la vittoria di Magyar in Ungheria

Le interviste post elettorali in Ungheria: confronto tra Péter Magyar e Viktor Orbán

Péter Magyar, il neoeletto premier ungherese, ha scelto la televisione di Stato, che lo ha criticato duramente per anni, come piattaforma per la sua prima intervista dopo la vittoria elettorale. Durante la trasmissione, lo studio si è trasformato in un ring, con Magyar che attaccava e la direttrice di rete cercava di difendersi, fino a rivelare la sospensione dei media pubblici, definiti “macchine per la propaganda”, fino al ripristino delle regole. Anche Viktor Orbán, il grande sconfitto, ha rotto il silenzio rivelando i suoi errori e i programmi per il futuro, scegliendo un canale YouTube amico, Patrióta. “Un’era politica è finita”, ha commentato il premier uscente, sottolineando la sua responsabilità nella “netta sconfitta” e riconoscendo che il messaggio di Magyar ha avuto maggiore impatto, incentrato sulla lotta alla corruzione e sull’opposizione al sistema Orbán, riporta Attuale.

Orbán ha dichiarato che il partito Fidesz voterà per una nuova leadership a giugno, preannunciando però che non intende dimettersi dalla guida del suo partito ora all’opposizione. “Se la mia comunità mi dice di restare in panchina, lo farò”, ha affermato usando la metafora calcistica. Questa situazione evidenzia un clima di forte tensione all’interno del partito.

Nella sua prima uscita pubblica, Orbán si è mostrato composto mentre Magyar, in un tono più aggressivo, ha attaccato la direzione dei media pubblici. Durante l’intervista, Magyar ha criticato direttamente il modo in cui i media statali hanno operato, affermando che la verità è stata sistematicamente ignorata e che è giunto il tempo di riformare la struttura informativa sulla base dell’etica e dell’indipendenza politica. Ha promesso che le misure saranno adottate legalmente, attraverso una consultazione con il Parlamento e le associazioni professionali.

Magyar ha delineato il suo piano per il nuovo governo, mettendo in primo piano la ripresa dei fondi europei congelati, stipulando che il suo obiettivo è recuperare la metà di questi 11 miliardi di euro entro agosto, destinandoli alla ricostruzione, risorse per la sanità, infrastrutture e per le piccole e medie imprese ungheresi. Inoltre, ha annunciato l’intenzione di diversificare le fonti energetiche per ridurre la dipendenza da Mosca, facendo riferimento a collegamenti ferroviari con la Polonia.

Nel corso dell’intervista, la direttrice di rete ha cercato più volte di interrompere Magyar, ma senza successo, mentre lui continuava a sottolineare l’importanza di rispettare l’opinione di quei tre milioni di elettori che lo hanno sostenuto. Infine, ha toccato la questione del prestito di 90 miliardi di euro concesso all’Ucraina, chiarendo che fu Orbán a dare l’approvazione a tale prestito e anticipando l’intenzione di revocare il veto tecnico una volta ripristinato il flusso di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba, previsto intorno al 23 ottobre, in concomitanza con il 70° anniversario della rivoluzione del 1956, un simbolo di sovranità e indipendenza per l’Ungheria.

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