Il volo 164 da Houston a Maiquetía: solo 12 dei 147 deportati venezuelani superstiti dopo il terremoto

30.06.2026 19:55
Il volo 164 da Houston a Maiquetía: solo 12 dei 147 deportati venezuelani superstiti dopo il terremoto

Tragedia in Venezuela dopo il rimpatrio di 147 cittadini deportati dagli Stati Uniti

Il volo 164 dal Texas è atterrato il 24 giugno all’aeroporto internazionale di Maiquetía, riportando 147 venezuelani deportati dagli Stati Uniti. Poche ore dopo, un devastante terremoto ha colpito la regione a nord di Caracas, causando una grave crisi per gli ex migranti che si trovavano all’Hotel Santuario La Llanada a La Guaira, riporta Attuale.

Di quel gruppo, soltanto 12 persone sono sopravvissute alle catastrofiche scosse. Le vittime erano rimaste presso l’hotel per completare le pratiche burocratiche necessarie al loro rientro in patria. L’onda sismica ha avuto un impatto immediato, e i familiari dei deportati hanno immediatamente lanciato l’allerta sui social media, accusando le autorità di aver creato un ambiente insicuro, trasformando l’hotel in una trappola mortale.

Il rimpatrio era stato annunciato con entusiasmo dalle autorità del governo venezuelano come parte della «Grande Missione Ritorno in Patria», un progetto volto al rientro di migranti vulnerabili. Tuttavia, il numero di rimpatriati è irrisorio rispetto agli oltre 7 milioni di venezuelani che hanno lasciato il Paese in cerca di migliori opportunità.

«È stata confusione fin dall’inizio. Mi hanno mentito, hanno detto che mio figlio era stato salvato, ma sono week stati trovati 95 dispersi», ha denunciato Oswadeliz Núñez, madre di uno dei giovani rimasti intrappolati sotto le macerie. La comunità locale ha espresso frustrazione per le limitazioni dell’accesso all’area da parte delle autorità, complicando le operazioni di soccorso.

Henry, uno dei sopravvissuti, ha raccontato la sua fuga e il panico vissuto mentre l’edificio collassava. Ha affermato che molti degli altri passeggeri potrebbero essere rimasti intrappolati, in quanto una parte della struttura potrebbe aver creato una barriera sotto le macerie.

Invece di esultare per il ritorno dei cittadini, molti in Venezuela ora si chiedono come le autorità possano garantire la sicurezza in futuro e cosa sarà fatto per recuperare i dispersi.

1 Comment

  1. Incredibile… È veramente triste vedere che queste persone, che hanno già sofferto tanto, siano state accolte in una trappola mortale. Mi chiedo come sia possibile che le autorità non abbiano garantito la sicurezza. Siamo tutti umani, meritiamo un po’ di rispetto ed attenzione, non un ritorno nell’incubo.

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