La Corte Suprema respinge il tentativo di Trump di abolire lo ius soli per i figli degli immigrati

30.06.2026 19:36
La Corte Suprema respinge il tentativo di Trump di abolire lo ius soli per i figli degli immigrati

La Corte Suprema boccia il tentativo di Trump di abolire lo ius soli

Duro colpo per Donald Trump dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. I giudici hanno bocciato il tentativo di abolire lo ius soli per i figli degli immigrati senza documenti o con visto temporaneo, dichiarando incostituzionale il decreto esecutivo firmato dal presidente nel suo primo giorno di ritorno alla Casa Bianca. Trump ha reagito rilanciando la battaglia e invitando il Congresso a intervenire con una legge: «La Corte Suprema ha confermato lo ius soli. È un male per il nostro Paese, ma possiamo facilmente rimediare con una legge approvata dal Congresso», ha scritto su Truth Social, riporta Attuale.

La decisione sullo ius soli rappresenta una delle più pesanti battute d’arresto inflitte a Trump dalla Corte Suprema, dopo quella di febbraio sui dazi globali. Con sei voti contro tre, i giudici hanno confermato il blocco dell’ordine esecutivo che negava la cittadinanza automatica ai bambini nati negli Stati Uniti quando nessuno dei genitori fosse cittadino americano o residente permanente. A firmare la sentenza è stato il presidente della Corte, John Roberts, che ha definito priva di fondamento la lettura proposta dall’amministrazione Trump del XIV Emendamento. Roberts ha affermato: «La cittadinanza era, allora come oggi, il diritto ad avere diritti». La Corte richiama quindi un precedente del 1898, United States v. Wong Kim Ark, ricordando che la Costituzione garantisce la cittadinanza a chi nasce sul suolo americano, con rarissime eccezioni.

Il giudice conservatore Brett Kavanaugh ha condiviso la decisione ma con una motivazione diversa, sostenendo che il decreto violasse anzitutto la legge federale sulla cittadinanza, senza ritenere necessario fondare la decisione sul XIV Emendamento. Il verdetto colpisce uno dei simboli della campagna elettorale di Trump, il quale sosteneva che lo ius soli incentivasse il cosiddetto «birth tourism» e permettesse ai figli degli immigrati irregolari di ottenere automaticamente la cittadinanza americana. La Casa Bianca aveva, inoltre, sostenuto che il XIV Emendamento fosse stato pensato esclusivamente per garantire la cittadinanza agli ex schiavi dopo la Guerra civile. La Corte ha respinto tale interpretazione, riaffermando che oltre un secolo di giurisprudenza costituzionale contraddice questa posizione.

La sentenza è stata salutata con favore dai procuratori generali democratici che avevano promosso il ricorso. Il procuratore della California, Rob Bonta, ha parlato della conferma di «un principio fondamentale della democrazia americana», mentre la procuratrice generale di New York, Letitia James, ha definito lo ius soli «una garanzia costituzionale che definisce gli Stati Uniti da generazioni».

Decisone a favore degli atleti transgender

Nella stessa giornata, la Corte Suprema ha dato invece ragione agli Stati che vietano agli atleti transgender di partecipare alle competizioni femminili. Con un voto unanime sul punto relativo al Titolo IX e una maggioranza di 6 a 3 sul profilo costituzionale, i giudici hanno stabilito che Idaho, West Virginia e altri venticinque Stati possono riservare gli sport femminili alle persone di sesso biologico femminile. Per la maggioranza, guidata dal giudice Brett Kavanaugh, la tutela della correttezza competitiva e della sicurezza delle atlete giustifica tale distinzione. Trump ha definito la sentenza «una grande vittoria», sostenendo che la Corte abbia definitivamente stabilito che «gli uomini non possono gareggiare negli sport femminili».

Aumento dei fondi per le campagne elettorali

L’ultima decisione riguarda il finanziamento delle campagne elettorali. Con un’altra maggioranza di 6 a 3, la Corte ha eliminato i limiti federali alle spese coordinate tra partiti e candidati, ritenendoli contrari alla libertà di espressione garantita dal Primo Emendamento. La causa era stata promossa, tra gli altri, dall’attuale vicepresidente JD Vance quando era candidato al Senato. Questa sentenza potrebbe aumentare ulteriormente il peso economico dei grandi partiti nelle campagne elettorali. La pronuncia arriva mentre i comitati repubblicani dispongono già di risorse finanziarie nettamente superiori rispetto ai democratici.

Il verdetto rovescia un precedente della stessa Corte del 2001, continuando l’allentamento delle norme sul finanziamento della politica avviato dalla giurisprudenza conservatrice negli ultimi anni. Su Truth Social, Trump ha dichiarato la pronuncia «una grande vittoria per i repubblicani e, soprattutto, per il Primo Emendamento». Le pronunce di martedì chiudono un anno giudiziario in cui la Corte, forte della maggioranza conservatrice di sei giudici contro tre, ha rafforzato in numerosi casi le posizioni della destra americana, dall’immigrazione ai poteri presidenziali, da norme sul diritto di voto ai diritti sulle armi. Tuttavia, la bocciatura del decreto sullo ius soli dimostra che la maggioranza conservatrice non è disposta a riscrivere principi costituzionali consolidati nemmeno quando a chiederlo è Donald Trump.

Esame sui divieti di armi e intelligenza artificiale

La Corte Suprema ha inoltre deciso di esaminare nel prossimo mandato la costituzionalità dei divieti statali sui fucili d’assalto, aprendo la strada a un possibile ampliamento del diritto a portare armi. I giudici valuteranno le leggi dell’Illinois e del Connecticut che vietano la vendita di fucili semiautomatici come gli AR-15 e gli AK-47, adottate dopo alcune delle più gravi stragi di massa degli ultimi anni. In contrasto, la Corte ha respinto i ricorsi contro le leggi che vietano ai giovani tra i 18 e i 20 anni di acquistare armi da fuoco, lasciando in vigore tali restrizioni.

I giudici hanno anche respinto, almeno per il momento, il tentativo di Trump di rimuovere Shira Perlmutter, responsabile dell’Ufficio Copyright degli Stati Uniti, sostenendo che la funzionaria fosse stata licenziata dopo un rapporto controverso. La Corte non è entrata nel merito, ma ha deciso di mantenerla in carica fino alla conclusione del procedimento. Questi eventi dimostrano che la giornata della Corte ha toccato temi di grande rilevanza, che continueranno a essere discussi in futuro, sia in ambito di armi che di intelligenza artificiale.

Articolo in aggiornamento…

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