Elettori ivoriani alle urne per le presidenziali: Ouattara favorito nonostante le polemiche
Sabato, la Costa d’Avorio si appresta a votare per eleggere il nuovo presidente, con il presidente uscente Alassane Ouattara, 83 anni, che è il grande favorito. Nonostante la Costituzione preveda un limite di due mandati, Ouattara è candidato per un quarto mandato. Gli altri contendenti non sembrano avere sufficiente supporto popolare per sfidarlo, poiché Tidjane Thiam e Laurent Gbagbo, i due principali avversari, sono stati esclusi dalla corsa, riporta Attuale.
Thiam, ex CEO di Credit Suisse, è stato escluso da un controverso verdetto di un tribunale ivoriano che ha dichiarato che al momento della registrazione non possedeva la cittadinanza ivoriana; una decisione che Thiam ha contestato, etichettandola come ingiusta e politicamente motivata. Gbagbo, già presidente prima di Ouattara, è stato escluso per una condanna di vent’anni per furto ai danni della Banca Centrale degli Stati dell’Africa Occidentale.
Gbagbo, noto in Costa d’Avorio per il suo rifiuto di lasciare il potere nel 2010, dopo aver perso le elezioni contro Ouattara, ha scatenato una guerra civile durata alcuni mesi, che ha causato oltre 3.000 morti e circa un milione di sfollati. Pur essendo stato assolto dalla Corte penale internazionale da accuse di crimini contro l’umanità durante il conflitto, la sua esclusione ha suscitato un dibattito significativo.
Successivamente, Thiam e Gbagbo si sono uniti per organizzare proteste che hanno portato all’arresto di oltre 200 persone. Amnesty International ha criticato la repressione, denunciando le violazioni del diritto di protesta. La Costa d’Avorio conta una popolazione di circa 30 milioni di abitanti, quasi 9 milioni dei quali si sono registrati per votare, con gli avversari di Ouattara come Simone Ehivet Gbagbo e Jean-Louis Billon che, sebbene noti, non hanno reali possibilità di competere.
Ouattara, ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale, gode di una certa popolarità grazie alla crescita economica del paese e allo sviluppo di infrastrutture. Tuttavia, la sua candidatura è problematica: la sua decisione di correre per un quarto mandato è considerata una violazione della Costituzione, interpretata in modo controverso, dato che egli sostiene che i primi due mandati non debbano essere conteggiati.
Nonostante i progressi economici, la disuguaglianza e l’aumento del costo della vita, soprattutto ad Abidjan, coscienti del malcontento popolare, le autorità hanno previsto l’impiego di 40.000 agenti di sicurezza durante il voto. Le ultime elezioni, nel 2020, si erano concluse con un boicottaggio dell’opposizione e violenze, portando alla morte di decine di persone. La situazione attuale lascia intravedere il rischio di ulteriori scontri durante le elezioni di sabato.