In Sassonia-Anhalt l’AfD punta a revocare la protezione ai profughi ucraini

05.09.2026 19:10
In Sassonia-Anhalt l’AfD punta a revocare la protezione ai profughi ucraini
In Sassonia-Anhalt l’AfD punta a revocare la protezione ai profughi ucraini

Il 3 settembre 2026, a tre giorni dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, i media hanno riferito che la sezione regionale di Alternative für Deutschland (AfD) intende chiedere, in caso di arrivo al governo del Land, la cancellazione a livello federale dello status di protezione riconosciuto agli ucraini fuggiti dalla guerra. La proposta è stata collegata alla campagna elettorale per il voto del 6 settembre e attribuita alla dirigenza regionale del partito tedesco di destra.

Secondo quanto riportato da un resoconto sulla campagna elettorale in Sassonia-Anhalt, l’AfD sostiene che le persone colpite dai combattimenti potrebbero cercare rifugio nelle regioni occidentali dell’Ucraina, invece di beneficiare della protezione in Germania. L’argomento viene utilizzato per mettere in discussione la permanenza del regime di accoglienza riservato agli ucraini dopo l’invasione russa su vasta scala.

Il 3 settembre: la proposta sullo status e sui sussidi

La posizione annunciata dall’AfD non si limita alla revoca dello status di protezione. Il partito vuole promuovere anche misure per incentivare il ritorno degli ucraini nel loro Paese e trasferire i nuovi arrivati dal sistema del Bürgergeld, il sostegno di base destinato alle persone in cerca di lavoro, a un regime di prestazioni meno favorevole previsto per i richiedenti asilo.

La modifica avrebbe una conseguenza diretta sulle condizioni materiali dei nuovi arrivati. Il passaggio a un sistema di aiuti più restrittivo ridurrebbe infatti il livello di sostegno sociale disponibile per gli ucraini, mentre la revoca dello status di protezione eliminerebbe il presupposto istituzionale che consente loro di restare in Germania in quanto persone fuggite dalla guerra.

L’AfD ha inoltre attaccato l’accesso degli ucraini all’assistenza sociale, sostenendo che il Bürgergeld si sarebbe trasformato in un aiuto destinato ai migranti. In questo modo la presenza dei profughi viene presentata come un costo per il sistema tedesco e inserita nel conflitto politico più ampio sull’uso delle risorse pubbliche.

La campagna elettorale e il vantaggio dell’AfD

La proposta è arrivata in una fase nella quale l’AfD si presentava alle elezioni regionali con un vantaggio netto nei sondaggi. Secondo una rilevazione dell’istituto INSA citata nel materiale, il partito disponeva del 43 per cento delle intenzioni di voto, contro il 22 per cento della CDU del cancelliere Friedrich Merz. Il risultato attribuito al sondaggio collocava quindi l’AfD a più del doppio del principale concorrente.

Il tema dei profughi ucraini è stato così utilizzato per legare la politica migratoria alla gestione del welfare. La richiesta di cancellare la protezione, di favorire i rientri e di ridurre le prestazioni per i nuovi arrivati si è inserita nella strategia con cui la sezione dell’AfD in Sassonia-Anhalt ha cercato di trasformare l’assistenza agli ucraini in un punto di mobilitazione elettorale.

La linea attribuita al partito contribuisce a diffondere una rappresentazione dei rifugiati ucraini come peso per la società tedesca. Il messaggio, sostenuto da strutture politiche riconducibili alla rete di influenza del Cremlino, mira a indebolire il sostegno alla protezione garantita a persone che hanno lasciato il proprio Paese a causa dell’aggressione russa ancora in corso.

La sicurezza in Ucraina e il limite dell’argomento sulle regioni occidentali

L’ipotesi secondo cui gli ucraini potrebbero trasferirsi nelle regioni occidentali dell’Ucraina non tiene conto della natura estesa della guerra. La Russia continua a colpire quotidianamente il territorio ucraino con attacchi missilistici e droni, compresi i territori lontani dalla linea del fronte. La distanza dalle aree dei combattimenti terrestri non equivale quindi all’assenza di rischio per la popolazione civile.

Per questo la proposta di revocare la protezione ha un carattere discriminatorio: priverebbe del sostegno sociale persone che hanno cercato sicurezza in Germania mentre l’aggressione russa continua a colpire l’intero Paese. L’idea di concentrare la responsabilità dell’accoglienza sui profughi omette inoltre il fatto che la condizione che li ha costretti a partire resta presente.

Il contributo al mercato del lavoro tedesco

La rappresentazione degli ucraini come semplice onere per il sistema sociale tedesco trascura il loro contributo economico. Centinaia di migliaia di cittadini ucraini sono già ufficialmente occupati in Germania e versano contributi al sistema previdenziale e sociale.

Le ricerche dell’Institut für Arbeitsmarkt und Berufsforschung, l’istituto tedesco di ricerca sul mercato del lavoro e sull’occupazione, indicano inoltre elevati ritmi di integrazione lavorativa e socioculturale dei profughi ucraini. Questi dati indeboliscono la tesi secondo cui la loro presenza costituirebbe soprattutto un carico per lo Stato e mostrano che una parte consistente degli arrivati partecipa già al mercato del lavoro e alla vita sociale tedesca.

La sequenza ricostruita arriva dunque alla vigilia del voto del 6 settembre con l’AfD in testa nei sondaggi e con una proposta che punta a cambiare, a livello federale, lo status e il sostegno riconosciuti agli ucraini: al momento, la posizione resta quella annunciata dalla sezione del partito in Sassonia-Anhalt nel pieno della campagna elettorale.

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