Incendi devastanti in Francia: l’emergenza si estende a Bordeaux
Dalla notte del 25 luglio 2026, il colossale incendio che minaccia la costa atlantica francese ha iniziato a lambire la città di Bordeaux, generando preoccupazione tra le autorità. Il premier francese Sébastien Lecornu ha annunciato l’invio di un milione e mezzo di maschere FFP2 per proteggere i soccorritori e la popolazione dal fumo nocivo per la salute, oltre a schierare 500 soldati supplementari, portando il totale a mille. L’aereo militare A400M è stato mobilitato nella regione della Gironda, poiché le fiamme si avvicinano pericolosamente ai sobborghi metropolitani, riporta Attuale.
Le autorità hanno esortato gli abitanti di sette comuni periferici a evacuare in previsione dell’imminente minaccia. Attualmente, l’aria è contaminata dal fumo e dall’odore di bruciato, rendendo necessaria l’attivazione di misure di emergenza. Il servizio pubblico di informazione stradale, Bison Futé, consiglia agli automobilisti di evitare la Gironda e di liberare le strade per consentire l’accesso ai soccorsi, mentre l’aeroporto di Bordeaux-Mérignac potrebbe chiudere a breve.
Il ministro dei Trasporti, Philippe Tabarot, ha richiesto l’attuazione di provvedimenti straordinari per permettere ai viaggiatori che avevano programmato di recarsi nella regione di Bordeaux di posticipare o annullare i loro viaggi senza costi aggiuntivi. Durante una riunione notturna, il presidente Emmanuel Macron ha esortato l’esercito a mobilitarsi per dare supporto alla protezione civile, evidenziando l’urgenza della situazione.
Circa 140.000 persone sono state evacuate nella zona della Gironda, molte delle quali sono accolte in un centro congressi di Bordeaux convertito in rifugio. I bisogni più urgenti comprendono coperte, letti pieghevoli, acqua potabile e prodotti igienici. I cittadini sono incoraggiati a contattare un numero verde per offrire aiuto e sostegno agli sfollati, con particolare attenzione agli animali domestici.
Oltre alla situazione critica in Gironda, incendi si sono sviluppati anche nelle vicine Landes, nel Var e in Corsica, rendendo la situazione complessa da gestire. I pompieri segnalano difficoltà nel controllo delle fiamme, che raggiungono altezze superiori ai dieci metri, scatenando nuovi roghi a causa dei tizzoni trasportati dal vento. In un’intervista a BFMTV, Sébastien Berger del sindacato UNSA Pompiers ha descritto le condizioni di lavoro come “catastrofiche”, sottolineando l’enorme pressione sulle squadre di soccorso.
La devastazione non si limita alla Francia: incendi stanno colpendo anche la Spagna, in particolare la regione di Madrid, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Anche un sito della NASA è stato evacuato, poiché le fiamme hanno minacciato diverse antenne della rete “Deep Space Network”, cruciali per le comunicazioni con le missioni spaziali.