Andrea Sempio ha mantenuto il silenzio durante l’interrogatorio del 6 maggio 2026 in merito all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco. Le immagini del 37enne, accusato del delitto, mostrano la sua difficoltà nell’affrontare le domande del pubblico ministero, segnando un momento cruciale nel caso. Sempio, rimasto sempre dichiarato innocente, ha mostrato espressioni di tensione e disagio durante le tre ore di interrogatorio, come evidenziato dalle recenti immagini trasmesse dal programma televisivo Quarto Grado, condotto da Nicola Porro, che ha rivelato stralci inediti dell’evento, riporta Attuale.
L’interrogatorio di Andrea Sempio
Nel corso della stessa puntata, sono stati presentati altri elementi significativi, inclusi i monologhi di Sempio, le testimonianze di Marco Poggi (fratello di Chiara) e dichiarazioni passate di Alberto Stasi. Sempio, affiancato dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha ascoltato le accuse del pubblico ministero Stefano Civardi, che ha delineato l’omicidio come una “reazione esplosiva” dopo un rifiuto. Si è fatto riferimento anche a un presunto video intimo della vittima detenuto da Sempio e a un famoso soliloquio in auto del 14 aprile 2025, il cui contenuto rimane ignoto alla difesa.
Sempio ha iniziato il suo intervento con la dichiarazione “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, espressione interrotta da colpi di tosse che testimoniano l’emotività del momento. Vestito con giubbotto scuro e camicia bianca, il 37enne ha reagito senza mai parlare, ma ha mostrato segni evidenti di ansia, come inarcarsi e contraersi quando il pm ha elencato la cancellazione di file e profili social risalenti a prima del 2017, così come altri dettagli che coinvolgono il processo Stasi e contenuti violenti scritti online.
L’audizione di Marco Poggi
Durante la trasmissione è stata inclusa una parte della testimonianza di Marco Poggi, ascoltato lo stesso giorno come testimone. Attualmente residente a Mestre, Marco ha espresso le sue riserve riguardo alle accuse mosse a Sempio, in particolare rispetto alla questione del soliloquio in auto e l’ipotesi di una chiavetta USB contenente un video intimo di Chiara. Marco ha risposto in maniera decisa, definendo l’idea “assurda” mentre il pubblico ministero cercava di promuovere un approccio più collaborativo alle indagini. La tensione tra le parti è palpabile, dato che Marco Poggi ha sempre considerato Sempio estraneo ai fatti.