Israele approva legge per tribunale militare speciale contro palestinesi coinvolti negli attacchi di Hamas
Lunedì il parlamento israeliano ha approvato una legge per creare un tribunale militare speciale per processare circa 300 palestinesi accusati di avere partecipato agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. La legge prevede che i processi siano aperti al pubblico e che siano trasmessi su un sito dedicato. Include anche la possibilità di condanna a morte per gli imputati, riporta Attuale.
A fine marzo, Israele aveva già approvato una legge che permetteva di condannare a morte i palestinesi colpevoli di terrorismo, ma questa non si applicava ai crimini commessi prima della sua approvazione. La nuova legge, invece, si concentra proprio sugli attacchi avvenuti più di due anni e mezzo fa.
La proposta è stata presentata dal partito di estrema destra religiosa Sionista Religioso, parte del governo, in collaborazione con il partito laico e nazionalista Israel Beitenu, all’opposizione. La legge è stata approvata all’unanimità dei parlamentari presenti, per un totale di 93 voti favorevoli e 0 contrari, mentre altri 27 parlamentari erano assenti o si sono astenuti.
Diverse organizzazioni per i diritti umani in Israele hanno criticato la legge, sostenendo che essa violerebbe il diritto degli accusati a un processo equo e imparziale, opponendosi fermamente all’idea di condanna a morte.
Il 7 ottobre 2023, militanti di Hamas, il gruppo radicale palestinese che governa la Striscia di Gaza dal 2006, uccisero circa 1.200 persone nel sud di Israele, la maggior parte delle quali civili, e presero in ostaggio altre 251 persone. Questo attacco ha rappresentato il più grave episodio di violenza nella storia di Israele, che ha risposto invadendo la Striscia di Gaza. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, la guerra successiva avviata da Israele ha provocato la morte di oltre 72.000 palestinesi, quasi tutti civili.