Israele intensifica la colonizzazione del nord della Cisgiordania contro la popolazione palestinese

27.06.2026 15:25
Israele intensifica la colonizzazione del nord della Cisgiordania contro la popolazione palestinese

Israele intensifica la colonizzazione del nord della Cisgiordania sotto il governo Netanyahu

Il governo israeliano di estrema destra guidato da Benjamin Netanyahu sta accelerando i piani di colonizzazione nel nord della Cisgiordania, un territorio densamente popolato da palestinesi. Recenti documenti rivelano che le nuove politiche mirano non solo a ripristinare le colonie abbandonate, ma a espandere significativamente la presenza israeliana nell’intera regione, riporta Attuale.

Nel marzo 2023, il governo ha abrogato la legge sul “piano di disimpegno” che impediva il reinsediamento nei territori sgomberati nel 2005. Ciò ha aperto la porta al ritorno dei coloni in due colonie abbandonate, Homesh e Sa-Nur. Questi insediamenti erano stati precedentemente dismessi, creando una delle poche aree palestinesi stabili della Cisgiordania, caratterizzate da una riduzione della violenza.

Nel 2025, Netanyahu ha autorizzato pienamente il reinsediamento, approvando ulteriori 14 colonie nel nord della Cisgiordania. Il supporto governativo è stato evidenti con la presenza di alti funzionari, incluso il ministro della Difesa, durante le inaugurazioni di queste colonie. Bezalel Smotrich, un noto sostenitore della completa annessione della Cisgiordania, è particolarmente coinvolto in questa espansione. Diverse colonie stanno già sorellando, mentre nuove costruzioni sono in corso, comprese strade che attraversano l’Area A, pertinenza palestinese secondo gli Accordi di Oslo

Il governo israeliano ha instaurato basi militari in quasi tutte le nuove colonie, con l’intento, ufficialmente, di proteggere la popolazione israeliana. Tuttavia, in realtà, ciò contribuisce all’intensificazione delle operazioni militari contro i palestinesi, incrementando le tensioni e i conflitti. Attivisti per i diritti umani hanno già avvertito che qualsiasi attacco palestinese potrebbe innescare una risposta violenta da parte dell’esercito, portando a una spirale di violenza e instabilità nella regione.

Le recenti offensive militari, specialmente dopo gli attacchi di Hamas dell’ottobre 2023, mostrano un cambiamento nel protocollo di sicurezza israeliano, con truppe schierate nella Cisgiordania come in un vero e proprio fronte di guerra. Ciò è particolarmente evidente nel campo profughi di Jenin, dove le operazioni militari hanno portato a sfollamenti e distruzione massiccia di edifici, lasciando molti residenti senza un luogo dove tornare. In questo clima, la colonizzazione del nord della Cisgiordania rappresenta una vittoria per i movimenti di colonizzazione, influenzando profondamente la politica e l’esercito israeliano.

Queste misure segnano un nuovo capitolo nella storica tensione israelo-palestinese, evidenziando le sfide per la pace e la stabilità nella regione e sollevando preoccupazioni internazionali riguardo ai diritti umani e all’integrità del patrimonio palestinese del territorio.

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