Israele riconosce ufficialmente il genocidio armeno
Il governo israeliano ha riconosciuto ufficialmente il genocidio degli armeni, compiuto durante la Seconda guerra mondiale dall’Impero Ottomano, una decisione che potrebbe aggravare ulteriormente i già tesi rapporti tra Israele e Turchia, erede dell’Impero. Questa svolta segue l’aperta ostilità tra i due paesi, amplificata dal conflitto attuale nella Striscia di Gaza, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, artefice della proposta, ha sottolineato che questa decisione non costituisce un atto di ritorsione contro la Turchia. A partire dal 1915, circa un milione e mezzo di armeni furono uccisi nei territori dell’Impero Ottomano, con la maggior parte delle atrocità perpetrate tra il 1915 e il 1916, sebbene i massacri siano continuati anche negli anni Venti.
Nonostante la Turchia abbia sistematicamente rifiutato di riconoscere il genocidio, 32 altri paesi, tra cui Italia, Francia, Germania e Stati Uniti, hanno formalmente riconosciuto questi eventi come genocidio. Il riconoscimento del genocidio armeno da parte di Israele potrebbe da una parte alimentare le tensioni diplomatiche con Ankara, dall’altra rappresenta un importante gesto simbolico nei confronti della comunità armena e della memoria storica.