Italiano ucciso in Ucraina: il contractor Alessandro Pineschi colpito dal fuoco russo nel Donbass

29.05.2026 06:15
Italiano ucciso in Ucraina: il contractor Alessandro Pineschi colpito dal fuoco russo nel Donbass

Muore Alessandro Pineschi, ex volontario in Iraq, sul fronte ucraino

Alessandro Pineschi, 42 anni, è stato ucciso nei combattimenti in Ucraina il 23 maggio, all’adiacente della città di Lyman, sotto il fuoco russo. Originario di La Spezia, Pineschi era un contractor che si era recentemente unito all’ottavo Reggimento Operazioni Speciali dell’esercito ucraino, diventando membro del ‘Team Green Badgers’, un’unità d’élite. La sua morte segna la perdita dell’undicesimo italiano confermato nel conflitto ucraino, riporta Attuale.

Nel 2015, Pineschi era stato il primo italiano a unirsi ai volontari in Iraq per combattere contro l’Isis al fianco dei Peshmerga curdi. All’epoca, dichiarò: “Non sono un mercenario, ma un idealista”. L’inchiesta avviata dalla Procura su di lui era stata successivamente archiviata. La sua vita era stata segnata da esperienze in trincea: dopo aver frequentato un istituto professionale, si era arruolato nell’ottavo reggimento alpino dell’Esercito italiano e aveva quindi intrapreso una carriera nella sicurezza privata.

Pineschi aveva ricevuto un incarico dalle autorità del Kurdistan per seguire e supportare la creazione delle Forze Operative Speciali, un’unità d’élite della polizia militare dei Peshmerga. “Pagato per combattere? No, pagato quel che basta per sopravvivere, per addestrare. Ma da volontario ho partecipato alle operazioni per liberare Kirkuk dai miliziani dell’Isis. Se una persona mi chiedesse perché ho deciso di combattere, io risponderei: perché ho visto una causa per la quale valesse la pena rischiare”, aveva spiegato.

Dopo aver accumulato queste esperienze, Pinechi aveva fondato l’accademia specializzata in tiro e tecniche di sicurezza personale, Ap Tac Tactical Training, a Torre de’ Negri, nel Pavese. Tuttavia, un mese fa ha deciso di tornare in prima linea, nel conflitto russo-ucraino, una guerra che due anni fa aveva dichiarato di “non sentire come mia”, ma in cui ha tragicamente trovato la morte.

Il suo triste destino richiama l’attenzione sulle complesse dinamiche di un conflitto che continua a mietere vittime e a coinvolgere volontari da tutto il mondo.

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