Il procuratore della Corte penale internazionale Karim Khan rimosso dall’incarico
Venerdì, il procuratore capo della Corte penale internazionale (ICC), Karim Khan, è stato rimosso dall’incarico in seguito a gravi accuse di molestie sessuali presentate da una sua collaboratrice. La decisione è stata adottata dalla maggior parte degli Stati membri della Corte, secondo fonti diplomatiche di Associated Press e Reuters, riporta Attuale.
Khan, che ricopriva il ruolo di procuratore capo dal 2021, si trovava già in congedo volontario dal maggio 2025 ed era stato sospeso a giugno. Le accuse, che lui ha sempre negato, sono state descritte come parte di una campagna di disinformazione contro di lui. Durante il suo mandato, ha emesso mandati di arresto per figure di spicco come il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. L’amministrazione Trump aveva precedentemente sanzionato Khan e altri membri della Corte in relazione al mandato di arresto per Netanyahu.
L’ICC rappresenta il principale tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, e la rimozione di Khan solleva interrogativi sulla stabilità dell’istituzione e sul futuro delle sue indagini. Con le recenti tensioni geopolitiche, la Corte si trova ad affrontare sfide sempre più complesse nella sua missione di perseguire la giustizia a livello globale.