Il lavoro eroico della Croce Rossa in un contesto globale di crisi
PRINCIPATO DI MONACO – «Ogni volta che incontro le istituzioni governative – e ho visitato 78 Paesi dalla mia elezione a fine 2023 – prima di ogni altra cosa dico che ho una richiesta che non costa nulla ma che vale miliardi: “Ricordate ai vostri governi, militari, che rispettare l’emblema della Croce Rossa è imperativo per noi, una condizione non negoziabile»», ha dichiarato Kate Forbes, presidente della Croce Rossa Internazionale, in occasione dell’ultima edizione del gala monegasco. «Il principe Alberto di Monaco parlerà alla nostra assemblea generale di novembre», riporta Attuale.
Forbes, alla guida della più grande organizzazione umanitaria mondiale, ha recentemente avuto l’opportunità di incontrare il Corriere a Monaco. Durante l’incontro, ha condiviso: «Il principe verrà a Ginevra a novembre per la nostra assemblea generale. Sarà il keynote speaker: ha grande interesse nel climate change ed è un tema che toccherà, immagino. Così come pure so che sente molto la legacy della madre, la principessa Grace, che aveva a cuore la Croce Rossa».
Nonostante la storicità della Croce Rossa, fondata nel 1859 da Henry Dunant, l’emblema dell’organizzazione è spesso bersaglio di attacchi, come osservato da Forbes: «In certi parti del mondo siamo l’unica organizzazione accettata, e siamo in Ucraina come a Gaza o in Sudan. Nessun’altra organizzazione ha il nostro rispetto. Ma purtroppo, siamo diventati anche un bersaglio. Uno dei punti nevralgici che discuteremo alla nostra assemblea generale di novembre è come affrontare questo tema ormai critico», ha dichiarato Forbes.
Indagando le aree più colpite da crisi e conflitti nel 2026, Forbes ha indicato Gibuti e il Venezuela come luoghi di profonda disperazione. «Dieci giorni fa ero a Gibuti, un milione di abitanti ma 5 mila migranti l’anno che arrivano qui in fuga da fame e guerre. E poi il Venezuela, un Paese colpito da disastri naturali e senza la preparazione per affrontarli», ha spiegato. «L’Ucraina rimane un tema doloroso e sono tutte situazioni che richiedono urgenza di aiuto».
Riguardo alla crisi in Iran, Forbes ha elogiato il lavoro della Mezzaluna Rossa, affermando che «i suoi operatori hanno fatto un lavoro eroico, salvando vita umane e offrendo assistenza alimentare e alloggio», mentre ha lanciato un appello per nuovi fondi, essenziali per affrontare una guerra che continua a dare prove di forza.
Forbes ha poi sottolineato l’importanza del supporto da parte dei Paesi in possesso di risorse: «A Monaco, la Croce Rossa ha trasformato i containers dell’Expo di Milano in hotel e strutture educative in Africa, dimostrando che le nazioni ricche possono trasferire competenze, non solo fornire denaro».
Infine, Forbes ha rimarcato il valore del volontariato, evidenziando che «la Croce Rossa è composta da volontari che lavorano a contatto con le comunità» e ha espresso la sua continua determinazione a promuovere un contesto di pace globale in tutti i luoghi colpiti da crisi.