Kazuko Hosoki, l’indovina giapponese: tra predizioni allarmistiche e minacce in diretta tv

28.04.2026 14:35
Kazuko Hosoki, l’indovina giapponese: tra predizioni allarmistiche e minacce in diretta tv

Kazuko Hosoki: La controversa indovina giapponese

Kazuko Hosoki è stata una delle indovine più celebri in Giappone, praticando la sua arte per oltre vent’anni. Riconosciuta come «eroe oscuro», il suo sistema astrologico delle Sei Stelle ha conosciuto un successo travolgente, vendendo 50 milioni di copie nel 1982 e guadagnandosi un posto nel Guinness dei primati come libro di astrologia più venduto al mondo, riporta Attuale.

Inizialmente operatrice di locali notturni, Hosoki ha raggiunto la fama come astrologa, diventando ospite nei programmi televisivi principali del Giappone. La sua notorietà, però, non è stata solo attribuita alle sue previsioni, talvolta errate, ma anche alle accuse di truffa spirituale, legate alla vendita di amuleti e lapidi a prezzi elevati.

«Odiavo Kazuko Hosoki», ha detto il regista della nuova serie Netflix a lei dedicata Andrai all’inferno, in uscita il 27 aprile. «Ogni volta che era in tv cambiavo canale, ma la sua vita è stata molto interessante: amore, ambizione, male… una figura energica che rispecchiava i desideri di quel tempo».

La regina di Ginza

Nata a Tokyo nel 1938, Hosoki ha vissuto in una famiglia povera, affrontando le difficoltà del dopoguerra. Per sopravvivere, racconta di «aver cercato lombrichi nelle zone bruciate della città», un’esperienza che l’ha spinta a mirare in alto. Da giovane, si è affermata nella vita notturna di Ginza, diventando gestrice di diversi club e guadagnando il titolo di «Regina di Ginza».

Negli anni ’50 e ’60, i locali notturni di Ginza attiravano un’élite di politici e criminali. «Ero giovane e bella», ha dichiarato Hosoki in un’intervista del 2005, ricordando la sua attrattiva in quel mondo. Tuttavia, la sua ascesa è stata macchiata da pratiche discutibili che hanno portato a enormi debiti con la criminalità organizzata giapponese.

La sua carriera ha subito un duro colpo quando un truffatore le ruba un miliardo di yen, minando il suo impero: «C’erano gangster che facevano la guardia alla porta. Mi restavano solo due opzioni, scappare o morire».

Nonostante il tracollo, nel 1983 Hosoki ha sposato Masahiro Yasuoka, uomo d’affari influente, da cui ha ereditato una fortuna dopo la sua morte, avvenuta pochi mesi dopo il matrimonio.

La Rokusei Senjutsu e le profonde previsioni

Grazie all’eredità, Hosoki ha creato la Rokusei Senjutsu o «astrologia delle Sei Stelle», un sistema che combina la tradizione astrologica cinese con interpretazioni personali. Diversamente da altre astrologhe, offre indicazioni pratiche su matrimoni, cambi di lavoro e investimenti, proponendo un approccio più commerciale rispetto ai Quattro Pilastri del Destino.

Il suo metodo si basa su sei «stelle» principali e sull’anno di nascita, andando al di là dell’ano di nascita, mese e giorno. Hosoki descrive periodi fortunati e avversi, avvisando i suoi seguaci riguardo ai «anni delle uccisioni», in cui, a suo dire, il destino è inesorabile.

Il marchio di fabbrica e le polemiche

La sua franchezza e il tono severo dei suoi verdetti hanno reso il suo stile distintivo: «Dovevi sposarti l’anno scorso – un giorno andrai all’inferno», era una delle sue frasi celebri. Questa combinazione di brutalità e sincerità ha alimentato il suo successo e le sue polemiche, trasformandola da «Signora di Ginza» a «Signora dell’Inferno».

Affermazioni controverse e il ritiro dalla scena

Nel corso della sua carriera, Hosoki è stata accusata di truffa spirituale e di creare un ambiente tossico, caratterizzato da intimidazioni. A partire dal 2008, ha lentamente abbandonato la scena, preparandosi a lasciare il timone a sua figlia Kaori.

Nonostante tutte le controversie, Kazuko Hosoki rimane una figura iconica della cultura pop giapponese contemporanea, un simbolo di un intrattenimento che mescola superstizione, spettacolo e forte personalità. La donna è morta nel 2021 all’età di 83 anni, a causa di un’insufficienza respiratoria.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere