La Bielorussia libera 25 prigionieri politici in cambio della rimozione di sanzioni USA su aziende locali

16.09.2026 15:55
La Bielorussia libera 25 prigionieri politici in cambio della rimozione di sanzioni USA su aziende locali

Liberazione di prigionieri politici in Bielorussia: 25 persone rilasciate in accordo con gli Stati Uniti

In un’importante mossa diplomatica, il governo bielorusso ha liberato 25 detenuti nell’ambito di un accordo con gli Stati Uniti. Questa azione rientra in una serie di liberazioni che il regime di Alexander Lukashenko ha avviato per cercare di allentare le sanzioni imposte da Washington, sanzioni dirette a diverse aziende e individui bielorussi in risposta alla repressione autoritaria e al supporto al presidente russo Vladimir Putin nella guerra in Ucraina, riporta Attuale.

Le recenti sanzioni riguardavano due aziende bielorusse attive nei settori delle vernici industriali e della carta. Gli Stati Uniti hanno precedentemente negoziato liberazioni di gruppi anche più numerosi, fino a 250 detenuti in un singolo accordo. Le liberazioni spesso hanno incluso figure di spicco, come il vincitore del premio Nobel per la pace Ales Bialiatski. Secondo l’organizzazione non governativa Viasna, fondata dallo stesso Bialiatski nel 1996, sono ancora circa 900 i prigionieri politici detenuti nel paese. Nonostante le smentite di Lukashenko, il suo governo autoritario è noto per l’uso di metodi repressivi contro l’opposizione.

Le liberazioni attuali si inseriscono in un contesto di crescente pressione internazionale per i diritti umani in Bielorussia, in cui la comunità globale continua a monitorare attentamente le azioni del governo. Questo accordo potrebbe rappresentare un passo importante verso un allentamento delle tensioni tra Minsk e Washington, ma resta da vedere se porterà a ulteriori sviluppi positivi per i diritti civili nel paese.

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