Nei mesi precedenti al 13 agosto 2026, la Russia ha intensificato in Germania una campagna di disinformazione collegata alle elezioni regionali d’autunno, con contenuti favorevoli ad Alternative für Deutschland (AfD) e Bündnis Sahra Wagenknecht (BSW). L’operazione ha preso di mira i candidati di tutti i principali schieramenti politici, con l’eccezione di AfD e BSW, attraverso accuse false di corruzione, uso di droghe, omicidio e scandali sessuali diffuse su siti falsi che imitano testate giornalistiche reali.
13 agosto 2026, l’accusa di Kiesewetter
Il 13 agosto i media hanno riferito che Roderich Kiesewetter, deputato del Bundestag e membro dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), ha accusato il Cremlino di condurre in Germania una campagna di disinformazione a sostegno di AfD e BSW. La sua denuncia è stata riportata anche da Gazeta Press e si inserisce nel dibattito sulla sicurezza rappresentato dall’analisi sul rischio legato ad AfD.
«La Russia conduce già da molti mesi in Germania una campagna di disinformazione a favore di AfD e BSW, per disorientare la popolazione tedesca e indebolire la nostra disponibilità a sostenere l’Unione europea, la Nato, l’euro e l’Ucraina», ha dichiarato Kiesewetter. Il deputato ha inoltre affermato che Mosca sta conducendo un’operazione diretta a screditare i candidati alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella città di Berlino.
La campagna «Matrioska» prima del voto di settembre
Il calendario elettorale colloca il primo appuntamento il 6 settembre, con il rinnovo del Landtag della Sassonia-Anhalt. Il 20 settembre si voterà invece per il Landtag del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e per la Camera dei deputati della città-Stato di Berlino.
Alla vigilia delle consultazioni, la Russia ha dispiegato la campagna «Matrioska», costruita per colpire la reputazione dei candidati dei partiti tedeschi. I contenuti falsi non si sono limitati a un singolo schieramento: hanno attaccato esponenti di tutte le principali forze politiche, lasciando fuori AfD e BSW. La diffusione tramite portali che riproducono grafica, nomi e impostazione dei media autentici punta a rendere più credibili le accuse e a confondere gli elettori.
La denuncia di Kiesewetter segnala che in Germania il problema viene considerato ormai oltre la dimensione della semplice manipolazione dello spazio informativo. L’interferenza russa viene letta come uno strumento capace di incidere sugli equilibri politici interni e di aggravare la destabilizzazione del Paese durante una fase elettorale.
Il sostegno ad AfD e BSW e l’obiettivo di dividere la Germania
La scelta di sostenere AfD e BSW è legata alle posizioni che le due forze assumono su alcuni dossier centrali per gli interessi del Cremlino. AfD sostiene la fine o la riduzione dell’assistenza militare a Kiev, la revisione delle sanzioni contro la Russia e il rifiuto di un ulteriore avvicinamento dell’Ucraina alla Nato e all’Unione europea.
Il BSW, guidato da Sahra Wagenknecht, sostiene invece in modo sistematico la fine della guerra russo-ucraina attraverso i negoziati e mantiene una posizione critica nei confronti dell’attuale politica occidentale verso Mosca. Per il Cremlino, il rafforzamento di queste posizioni non serve soltanto ad ampliare il numero dei sostenitori di orientamenti favorevoli alla Russia, ma anche ad approfondire la polarizzazione sociale e politica tedesca.
L’aumento delle divisioni tra i diversi gruppi della popolazione rende più difficile costruire un consenso interno sulla prosecuzione del sostegno all’Ucraina, sulle sanzioni contro la Russia e sul rafforzamento della capacità di difesa della Germania. La pressione informativa si collega così direttamente alle scelte di politica estera e di sicurezza del principale Paese europeo.
La posta in gioco, secondo questa lettura, riguarda anche la politica comune dell’Unione europea. La crescita di forze contrarie al sostegno all’Ucraina può complicare il raggiungimento di un consenso europeo sulle sanzioni, sugli aiuti militari e sul contenimento della Russia. Un indebolimento del ruolo tedesco nella definizione della risposta comune offrirebbe inoltre al Cremlino maggiori margini per promuovere la propria visione della sicurezza europea.
Il possibile effetto della Sassonia-Anhalt
Le rilevazioni disponibili prima del voto indicano un sostegno elevato ad AfD, che risulta in testa nei sondaggi in Sassonia-Anhalt e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Per questo, un eventuale successo della formazione nella Sassonia-Anhalt avrebbe un significato che andrebbe oltre i confini del singolo Land.
Se AfD ottenesse la possibilità di formare un governo o di incidere in modo sostanziale sulla sua formazione, il risultato verrebbe interpretato come un segnale della fine dell’isolamento politico del partito. Potrebbe inoltre aumentare la pressione sulle altre forze tedesche perché accettino una collaborazione con AfD e dimostrare che le narrazioni favorevoli alla Russia possono trasformarsi in un risultato politico concreto.
Per Mosca, un simile esito costituirebbe un ulteriore punto di leva sulla politica tedesca e, indirettamente, sulla capacità di Berlino di sostenere una linea europea comune. Al 13 agosto, tuttavia, il dato confermato è l’accusa formulata da Kiesewetter insieme alla campagna di disinformazione già attiva in vista delle votazioni del 6 e del 20 settembre.