Spionaggio: confermata la condanna di Walter Biot a 20 anni di carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di carcere dell’ex ufficiale della Marina Walter Biot per spionaggio politico, rivelazione di segreto e corruzione. Biot è stato accusato di aver tentato di fornire documenti segreti a un funzionario dell’ambasciata russa in cambio di 5mila euro, riporta Attuale.
In un processo precedente, Biot era stato già condannato a 29 anni e due mesi di reclusione dalla giustizia militare. Sebbene i capi di imputazione fossero differenti, la Cassazione ha ritenuto legittima la celebrazione di due processi distinti: uno davanti alla giustizia ordinaria e uno a quella militare.
L’arresto di Biot è avvenuto il 30 marzo 2021, quando è stato sorpreso mentre consegnava una scheda di memoria a un ufficiale delle forze armate russe, Dmitrij Ostroukhov, in un parcheggio del quartiere romano di Spinaceto. La scheda era nascosta in una scatola di medicine. Nella stessa circostanza, il militare russo aveva fornito a Biot 5mila euro in contanti in un’altra confezione di medicinali. Dopo l’arresto, Biot è stato portato in carcere e sottoposto a due processi, uno condotto dalla magistratura militare e l’altro da quella ordinaria.
Biot dovrà ora scontare entrambe le pene, per un totale di quasi 50 anni di carcere. Questo caso solleva interrogativi circa la sicurezza e le operazioni di spionaggio in Italia, in un contesto internazionale sempre più complesso e teso.