La Cina lancia una campagna per rimuovere contenuti negativi dai social media

05.10.2025 14:45
La Cina lancia una campagna per rimuovere contenuti negativi dai social media

La Cina avvia una campagna contro i messaggi di negatività sui social media

A fine settembre, l’Amministrazione cinese del cyberspazio (CAC) ha lanciato una campagna per eliminare dai social media i messaggi che esprimono negatività, abbattimento e pessimismo, con l’obiettivo ufficiale di «creare un ambiente online più civilizzato e razionale». La Cina controlla rigorosamente la pubblicazione online e applica una stretta censura per reprimere ogni forma di dissenso nei confronti del governo del presidente Xi Jinping. Questa iniziativa si distingue per il suo focus su reazioni emotive piuttosto che su contenuti politici, riporta Attuale.

La campagna sembra mirare a contrastare la diffusione di sentimenti di sconforto legati alla situazione economica del Paese. L’economia cinese è attualmente in difficoltà, colpita dalla crisi del settore immobiliare e dall’alta disoccupazione giovanile, che ha raggiunto il 18,9% — il dato più alto da quando il governo ha cambiato il metodo di calcolo per cercare di mostrare risultati più positivi. Si è registrata la rimozione di diversi video che mostrano giovani laureati che lavorano come rider o che vivono in dormitori, simboli di una realtà difficile.

La campagna è prevista per durare due mesi, durante i quali il governo ha esortato le piattaforme social come Weibo, Douyin e Xiaohongshu a rimuovere contenuti problematici per evitare sanzioni. Già alcuni influencer noti hanno subito penalizzazioni. Un caso emblematico è quello di Hu Chenfeng, che contava oltre 800.000 follower su Bilibili, e il cui account è stato sospeso a causa di contenuti percepiti come fomentatori di discordia tra gli utenti di prodotti Android e Apple.

Un altro influencer, Langzaixiaoniu, con oltre 500.000 follower, non può più acquisirne di nuovi a causa della promozione di uno stile di vita considerato non ambizioso, in linea con il concetto cinese di tang ping, che si traduce come “stare sdraiati”. Questo atteggiamento è interpretato come una risposta alle enormi pressioni sociali su molti giovani, costretti a rispettare standard accademici irraggiungibili e ad affrontare un mercato del lavoro estremamente competitivo.

Inoltre, anche Lan Zhanfei, un influencer di viaggio con 24 milioni di follower, ha visto negato il diritto ad acquisire nuovi follower per le sue affermazioni secondo cui «non spostarsi e non avere figli significa non andare in bancarotta e poter viaggiare liberamente».

1 Comment

  1. Incredibile ma vero, in Cina si censurano i sentimenti! Qui in Italia spesso ci lamentiamo di tutto, ma almeno abbiamo la libertà di esprimerci… Che tristezza che per loro siano costretti a nascondere anche la frustrazione. Non si può vivere nel silenzio!!!

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