La Corte Suprema consente a Trump di riprendere le espulsioni verso paesi terzi

24.06.2025 01:05
La Corte Suprema consente a Trump di riprendere le espulsioni verso paesi terzi

L’amministrazione degli Stati Uniti è ora in grado di riprendere le espulsioni degli immigrati irregolari presenti nel paese, trasferendoli in nazioni diverse da quelle di origine, anche in posti considerati pericolosi. Questo è quanto stabilito lunedì dalla Corte Suprema, che ha sospeso un precedente ordine di un giudice federale di Boston. La decisione rientra in una serie di misure a favore dell’amministrazione guidata dal presidente Donald Trump, che ha implementato politiche di immigrazione estremamente rigorose sin dal suo secondo mandato, riporta Attuale.

A febbraio, alcune organizzazioni per i diritti dei migranti avevano avviato una causa collettiva, argomentando che i loro assistiti non erano stati adeguatamente informati e avvisati riguardo ai rischi nei paesi verso cui erano potenzialmente destinati. Il giudice Brian Murphy, basato a Boston, aveva dichiarato che l’amministrazione era tenuta a garantire tali diritti e aveva giudicato l’espulsione di alcuni migranti verso il Sud Sudan una violazione, dato che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sconsiglia di recarsi in quella nazione a causa di problemi come crimine, rapimenti e conflitti armati. La decisione avrà validità finché l’amministrazione Trump presenterà appello contro l’ordine di Murphy, e potrebbe essere nuovamente esaminata dalla Corte Suprema.

Attualmente, i nove giudici della Corte non hanno fornito spiegazioni per la loro decisione, sebbene sia noto che i tre membri di orientamento progressista hanno votato contro. Sonia Sotomayor, uno di loro, ha descritto la sentenza come un «grave abuso» del potere della Corte. Negli ultimi tempi, gli arresti di immigrati irregolari negli Stati Uniti sono aumentati drasticamente, accompagnati da numerose espulsioni sommarie, alcune delle quali potrebbero essere state illegali. Le operazioni condotte dall’agenzia governativa per l’immigrazione si sono intensificate, mirando a presunti immigrati irregolari che non hanno commesso reati. Questa situazione ha generato ampie manifestazioni in diverse città del paese, in particolare a Los Angeles.

Verificare come evolve la situazione e quali nuove misure saranno adottate dall’amministrazione riguardo all’immigrazione sarà fondamentale nei prossimi mesi, considerando anche il clima di crescente tensione sociale che si sta manifestando in molte aree.

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