La Rivoluzione della Cosmetica Umanistica in Italia
Il settore della cosmetica in Italia sta vivendo un momento di crescita significativo, con un valore che supera i 17 miliardi di euro e amplia la propria presenza sui mercati internazionali. Tuttavia, per l’imprenditore Gianantonio Negretti, i dati economici non raccontano l’intera storia. Secondo lui, il significato culturale delle pratiche quotidiane di cura personale, come lavarsi il viso o truccarsi, non è stato adeguatamente riconosciuto. È qui che nasce il concetto di Cosmetica Umanistica, che invita a considerare la cura di sé non come una pratica superficiale, ma come un elemento essenziale dell’esperienza umana, riporta Attuale.
Negretti sottolinea che i gesti di bellezza accompagnano l’individuo dalla nascita fino all’ultimo saluto, pur rimanendo spesso invisibili nella coscienza collettiva. Questa riflessione è raccolta nel suo libro Cosmetica Umanistica. La Rivoluzione Bella, in cui espone l’importanza di ridefinire il ruolo della cosmesi professionale. La formazione di consumatori più consapevoli e la crescente complessità del rapporto con il corpo rendono questo cambiamento ancora più urgente. A Milano, il Poliestetico di Milano emerge come un esempio concreto di questo approccio, combinando competenze tecniche e una visione culturale innovativa.
In questo contesto, il lavoro degli operatori del settore si trasforma: non si limitano più a eseguire trattamenti, ma devono sviluppare capacità di ascolto e accompagnamento. Negretti sostiene che la sfida consiste nel modificare la percezione di un settore spesso considerato frivolo, con l’obiettivo di reinterpretarlo come una chiave di lettura del presente. Egli afferma: “La cosmetica è fondamentale anche se spesso ancora viene vista come frivola. Eppure, esportiamo più cosmetici che pasta e contribuiamo significativamente al PIL.”
Negretti evidenzia l’evoluzione della formazione professionale, criticando il sistema che indirizza gli studenti verso istituti considerati “di recupero”. In Italia, la dispersione scolastica nel settore della bellezza è del 93%, con una significativa mancanza di opportunità per gli studenti. Questa situazione alimenta il ciclo di insuccesso per molti ragazzi, ostacolando la loro crescita personale e professionale.
Per affrontare le sfide del settore, ha creato un programma di studi innovativo presso il Poliestetico, in partnership con diverse università. Questo progetto mira a fornire una formazione adeguata agli operatori del settore, dotandoli delle competenze necessarie per rispondere agli innalzamenti delle aspettative dei consumatori. “La mia battaglia è ridare di vita a questi ragazzi”, afferma Negretti. “Il mondo del beauty deve diventare un’opportunità, e non una trappola.”
Negretti evidenzia anche l’importanza della trasparenza nel settore cosmetico, criticando le pratiche ingannevoli che sfruttano la paura dell’invecchiamento. La sua visione si concentra quindi su un cambiamento culturale e sociale, che include la creazione di un dibattito più ampio riguardo alla cosmesi e i suoi effetti sulle persone e sulle comunità.
In sintesi, la Cosmetica Umanistica non è solo un nuovo approccio alla bellezza; è una filosofia che promuove una maggiore consapevolezza e un cambiamento significativo nella percezione del corpo e della cura di sé nel contesto attuale.