Proteste a Bruxelles contro l’accordo Mercosur mentre i leader europei si riuniscono
Place de Luxembourg, la piazza su cui si affaccia il Parlamento europeo, è stata scenario ieri di forti tensioni durante una manifestazione contro la Politica Agricola Comune (Pac) e l’accordo di libero scambio con il Mercosur. I manifestanti, tra cui molti agricoltori italiani, hanno appiccato incendi e lanciato diversi oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno replicato con idranti e lacrimogeni, riporta Attuale.
La protesta ha visto la presenza di circa ottomila agricoltori e mille trattori giunti a Bruxelles, con una significativa partecipazione di rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri. Accanto alle azioni violente, si è svolta una marcia pacifica partita dal Boulevard Du Roi Albert II, in concomitanza con l’incontro dei leader dei 27 Stati membri dell’Ue.
Durante il consiglio, i temi sul tappeto includevano l’accordo Mercosur, un potenziale accordo di libero scambio che coinvolgerebbe più di 700 milioni di consumatori, il più ampio mai negoziato dall’Unione Europea. Se ratificato, questo accordo prevede la liberalizzazione di oltre il 90% delle importazioni industriali e il 93% dei prodotti agricoli da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay in un arco di dieci anni.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, punta a concludere l’accordo, ma ha deciso di rimandarne la firma a gennaio in seguito all’opposizione di diversi Stati membri, tra cui Francia, Irlanda, Polonia, Austria, Ungheria e Italia. Palazzo Chigi ha ammorbidito la sua posizione, dichiarando che l’Italia è disposta a sottoscrivere l’intesa a condizione che vengano fornite le garanzie necessarie agli agricoltori. Durante una telefonata, il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha riferito che Giorgia Meloni gli avrebbe chiesto di “avere pazienza, qualche settimana, qualche giorno, massimo un mese”. La premier sta tentando di ottenere un consenso tra gli agricoltori italiani, attualmente contrari all’accordo.
Le preoccupazioni principali degli agricoltori europei riguardano la competizione con aziende latinoamericane che operano con standard produttivi inferiori. “Siamo sempre stati favorevoli alle esportazioni, ma pretendiamo che le stesse regole imposte alle nostre imprese valgano anche per i prodotti importati,” ha sottolineato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. “Diversamente, tutto si traduce in una forma di concorrenza sleale”, ha concluso.
Incredibile vedere tutta questa protesta a Bruxelles!!! È chiaro che gli agricoltori italiani non possono più tollerare la concorrenza sleale… I prodotti dal Mercosur non rispettano le stesse norme che seguiamo noi! Mah, come possiamo difendere le nostre tradizioni in queste condizioni? Che ne sarà del nostro made in Italy?