
Il colloquio tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein segna un momento significativo dopo giorni di tensioni culminate nel dibattito parlamentare riguardo alla crisi iraniana. Le due leader hanno discusso della situazione internazionale, in particolare riguardo all’attacco che ha colpito la base italiana a Erbil. «Siamo rimaste d’accordo che ci aggiorneremo per le vie brevi ogni volta che fosse necessario in una situazione, quella che riguarda il conflitto in Medio Oriente, molto preoccupante anche in riferimento all’attacco che c’è stato alla nostra base a Erbil», ha dichiarato Schlein a margine di un’iniziativa a Venezia, riporta Attuale.
La telefonata dopo il gelo tra Meloni e Schlein
Dopo la replica dell’opposizione, Meloni ha rilasciato una nota in cui respinge le accuse, affermando: «Se non vi è disponibilità da parte dell’opposizione a un coordinamento sulla crisi, lo rispetto, ma non se ne dia la responsabilità a me. Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali». Schlein, tuttavia, continua a mantenere una certa distanza dalle posizioni della premier, sottolineando che il Partito Democratico è sempre disponibile al dialogo. «Meloni fa tutto da sola, ieri il nostro capogruppo Boccia, rispondendole in Aula, ha detto: noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la Presidente del Consiglio, quindi noi ci siamo. Il punto è che prima di tutto deve posare la clava», ha concluso la segretaria del PD, evidenziando la necessità di un approccio collaborativo.