La Grecia esclude oltre 300mila studenti fuoricorso dalle università nel quadro di una riforma educativa

03.01.2026 18:25
La Grecia esclude oltre 300mila studenti fuoricorso dalle università nel quadro di una riforma educativa

Oltre 300mila studenti esclusi dalle università greche per riforma educativa

Venerdì, il ministero dell’Istruzione in Grecia ha annunciato l’esclusione di oltre trecentomila studenti fuori corso dagli elenchi delle università del paese. Questa decisione, parte di una riforma discussa già da mesi, colpisce quegli studenti iscritti ai corsi di laurea quadriennali di primo livello prima del 2017. Circa 35mila studenti, invece, sono riusciti a rinnovare la propria iscrizione, riporta Attuale.

La misura è finalizzata a contrastare la pratica del cosiddetto apprendimento permanente, che era diffusa nel paese ma recentemente vietata attraverso una legge specifica. Gli studenti beneficiari di un programma di studi specifici potevano mantenere un’iscrizione prolungata, anche in caso di interruzioni per motivi di lavoro. Con questa esclusione, la popolazione studentesca attiva in Grecia è praticamente raddoppiata: nel 2024, gli studenti attivi ammontavano a circa 350mila, distribuiti in 25 università.

I funzionari governativi sperano che il nuovo aggiornamento delle iscrizioni universitarie, mantenendo solo quelli attivi, permetta una pianificazione più precisa dei programmi di studio e degli investimenti. «Questo è un prerequisito per migliorare la qualità accademica, le attività quotidiane e i criteri utilizzati per valutare le università greche nelle classifiche internazionali», ha affermato il vice ministro dell’Istruzione Nikos Papaioannou.

Il ministro dell’Istruzione Sofia Zacharaki, del partito di governo Nuova Democrazia, ha commentato: «Lo status di studente non è valido per tutta la vita in nessuna moderna università europea». Ha aggiunto: «vogliamo titoli di studio di valore, che riflettano impegno, competenze e passione». Tuttavia, i critici della riforma, molti dei quali operanti nel mondo accademico, avvertono che queste misure potrebbero escludere studenti in difficoltà economica e sociale, che dipendono dalla flessibilità delle opportunità offerte per completare il loro percorso di studi.

I corsi di laurea di primo livello nelle università pubbliche greche sono normalmente finanziati dal governo, e i cittadini dell’Unione Europea non sono tenuti a pagare una retta. Mentre fino a poco tempo fa solo le università pubbliche offrivano titoli riconosciuti dallo Stato, recentemente stanno guadagnando terreno anche alcune università private riconosciute.

1 Comment

  1. Non posso credere che in Grecia abbiano escluso così tanti studenti! È un vero dramma, specialmente per quelli che, per motivi di lavoro o personali, non sono riusciti a terminare il loro percorso. In Italia abbiamo già abbastanza problemi con l’università, figurati se iniziassimo a fare cose simili… mah!

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