La nostalgia per de Gaulle riemerge in Francia grazie a un doppio film, già visto da 4 milioni di spettatori

04.08.2026 05:45
La nostalgia per de Gaulle riemerge in Francia grazie a un doppio film, già visto da 4 milioni di spettatori

Film su Charles de Gaulle: una resurrezione di interesse e nostalgia

DALLA NOSTRA INVIATA
PARIGI – Il film La Battaglia di de Gaulle, diretto da Antonin Baudry, ha catturato l’attenzione di milioni di spettatori, risvegliando una sorprendente nostalgia per il generale Charles de Gaulle. Con quasi 4 milioni di biglietti venduti, il kolossal di cinque ore ha contribuito a coniare l’espressione «gaullo-nostalgie» nei media, riflettendo un desiderio di grandezza e coraggio che sembra mancare nel panorama politico attuale, riporta Attuale.

Inizialmente criticato, con un budget di 80 milioni di euro e la prima puntata accolto con scetticismo, il film ha visto una rinascita grazie alla sua seconda parte, J’écris ton nom, che esplora il ritorno glorioso di Parigi e il risveglio dell’intero paese. Testate come Libération e Le Monde hanno elogiato la pellicola, mettendo in luce le astute strategie di de Gaulle nei confronti di Roosevelt durante la Seconda Guerra Mondiale.

La critica ha accolto positivamente il racconto del generale, con La Tribune che lo descrive come “il film che ci ha capiti”, esprimendo la necessità di una guida forte in una Francia in crisi. Il noto attore Mathieu Kassovitz, che interpreta Darlan, ha commentato: «Aveva un grosso paio di attributi, quel che manca alla vita politica oggi».

La figura di de Gaulle ha attirato l’attenzione di leader politici di diverse estrazioni, inclusa Marine Le Pen, che ha dichiarato di sentirsi «gaullienne», nonostante le sue origini nel Front National, un partito con legami al regime di Vichy. Al contempo, Jean-Luc Mélenchon, leader della sinistra estrema, ha dimostrato il proprio interesse per il film, definendo de Gaulle un «insoumis» della sua epoca.

Un’indagine Ipsos-Bva ha rivelato una scarsa identificazione tra gli elettori con figure politiche contemporanee che incarnano l’eredità di de Gaulle; il 50% ha risposto «nessuno», mentre solo alcuni nomi come Jordan Bardella e Marine Le Pen hanno ottenuto menzioni significative. La confusione regna sovrana anche sul lascito di de Gaulle, descritto da molti come un simbolo di resistenza e unità, piuttosto che come ‘un eroe’ politico moderno. La biografia che ha ispirato il film, A certain idea of France di Julian Jackson, è considerata una lettura fondamentale su questo mito politico.

Il film, con la sua miscela di battaglie epicizzate e momenti comici, ha attratto una nuova generazione, compresi adolescenti che lo vedono come un racconto di un supereroe anti-istituzionale. Philippe Collin, un noto podcaster, ha spiegato che il generale è percepito come “un supereroe, solo contro tutti”, simbolizzando un ideale di resistenza e determinazione in un’epoca di crisi.

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