Romania Intercetta e Distrugge Drone Esplosivo nel Mar Nero
Giovedì, il ministro della Difesa romeno Radu Miruță ha annunciato che la Romania ha intercettato e distrutto un drone esplosivo marittimo nel mar Nero, a poche centinaia di metri da Neptun Deep, un impianto per l’estrazione di gas naturale liquido ancora in costruzione. Miruță non ha specificato la provenienza del drone, ma l’Ucraina ha negato un suo coinvolgimento, mentre il presidente romeno Nicușor Dan ha accusato la Russia, riporta Attuale.
Occasionalmente, droni utilizzati dalla Russia – e, meno frequentemente, dall’Ucraina – entrano nel territorio romeno. A maggio, un drone russo aveva colpito un palazzo a Galati, ferendo due persone. Tuttavia, negli ultimi tempi, tali eventi sono aumentati in frequenza a causa dell’intensificazione degli attacchi russi contro obiettivi ucraini lungo il Danubio, in particolare nei porti di Izmayil e Reni, vicini alla Romania. All’inizio di agosto, due droni di tipo Gerbera, impiegati dalla Russia, erano stati intercettati e abbattuti nelle vicinanze di Neptun Deep.
Neptun Deep, situato a circa 160 chilometri a est della città costiera di Costanza, si stima contenga circa 100 miliardi di metri cubi di gas naturale. Una volta avviato l’estrazione, la Romania potrebbe diventare il principale produttore di gas naturale nell’Unione Europea. Il progetto è previsto per diventare operativo nel 2027.
Incredibile che i droni siano così vicini a casa nostra! La situazione nel Mar Nero sembra diventare sempre più pericolosa… e ora anche il nostro gas naturale è a rischio. Che ne sarà di Neptun Deep? Sicuramente serve maggiore sicurezza, ma non vorrei che finissimo coinvolti in conflitti altrui!