La Russa contestato a Marcinelle, il sindacato belga prende posizione contro la sua presenza

09.08.2026 06:15
La Russa contestato a Marcinelle, il sindacato belga prende posizione contro la sua presenza

Commemorazione a Marcinelle: La polemica politica offusca il ricordo delle vittime

La campana risuona all’ex miniera di carbone di Marcinelle, a oltre sessanta chilometri da Bruxelles, per commemorare i 262 minatori, tra cui 136 italiani, che persero la vita nell’incendio del 1956. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella avverte nel suo messaggio che simili tragedie non devono ripetersi, sottolineando l’importanza della sicurezza sul lavoro, riporta Attuale.

Ogni anno una piccola comunità si riunisce al Bois du Cazier per chiedere il rispetto della sicurezza sul lavoro. Quest’anno l’anniversario si segna con l’istituzione, da parte della Commissione europea, dell’8 agosto come Giornata europea per ricordare le vittime e gli infortuni sul lavoro.

Presenti alla commemorazione la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone e il presidente del Senato Ignazio La Russa, il quale ha abbracciato alcuni sopravvissuti e ha letto il messaggio di Mattarella, evidenziando la necessità di gestire i flussi migratori con dignità. Tuttavia, i sentimenti di commozione e riflessione sono stati sopraffatti da un acceso scontro politico tra Fratelli d’Italia e la Cgil di Maurizio Landini.

La controversia è esplosa quando alcuni membri di Fratelli d’Italia, incluso l’europarlamentare Carlo Fidanza, hanno denunciato che membri della Cgil avrebbero voltato le spalle in segno di protesta mentre La Russa leggeva il messaggio di Mattarella. Successivamente si è chiarito che i manifestanti erano lavoratori del sindacato belga Fgtb, i quali hanno rivendicato che il loro gesto era diretto a La Russa, non a Mattarella, esprimendo “indignazione” riguardo alla sua presenza a Charleroi, città nota per le sue radici antifasciste. Il sindacato ha inoltre ricordato che molti minatori italiani erano fuggiti dal regime fascista o avevano partecipato alla Resistenza antifascista. La Russa ha ribattuto dicendo di non aver voluto “sporcare” la commemorazione, respingendo la “squallida propaganda”.

A Roma, la premier Meloni ha stigmatizzato il gesto come “grave e vergognoso”, sottolineando che è inaccettabile da parte di chi rappresenta i lavoratori. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ha risposto definendo la critica della premier come un “abbaglio” e ha trovato “singolare” che Meloni dedicasse tempo a commentare un episodio simile mentre ci sono problemi più gravi da affrontare per gli italiani. Anche le opposizioni hanno reagito, accusando il governo di usare ogni pretesto per attaccare le opposizioni e la Cgil, come osservato da Nicola Fratoianni.

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