Die Linke conquista Berlino: Elif Eralp in testa per la carica di sindaca
Alle elezioni locali di domenica a Berlino, il partito di sinistra Die Linke ha trionfato con il 25,7% dei voti, registrando il miglior risultato della sua storia. Al secondo posto si è piazzata la CDU, il partito di centrodestra del cancelliere Friedrich Merz, che ha ottenuto il 18,8%, quasi 10 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti elezioni del 2023, riporta Attuale.
La leader della Linke, Elif Eralp, emerge come la principale candidata a guidare il governo regionale e a diventare sindaca della capitale tedesca. Questa carica, che non prevede elezione diretta, corrisponde al ruolo di capo del governo del land di Berlino. Per diventare sindaca, Eralp dovrà essere eletta dal parlamento del land, dove la Linke avrà il maggior numero di seggi, 47 su 158. Tuttavia, non avendo la maggioranza, la formazione di alleanze sarà necessaria: il partito deciderà venerdì con chi avviare colloqui esplorativi.
È molto probabile che Die Linke si allei con i Verdi, che hanno ottenuto il 14,3% e 26 seggi, e con i Socialisti, al 12,1% con 22 seggi. In opposizione rimarrà anche il partito di estrema destra Alternative für Deutschland, che, nonostante la sconfitta, ha quasi raddoppiato il proprio sostegno rispetto alle precedenti elezioni, raggiungendo il 16,3% e 29 seggi.
Eralp, se eletta, sarebbe la prima sindaca di origini turche di Berlino, una città con una comunità turca ampia e radicata. I suoi genitori, attivisti sindacali con un passato di sinistra, fuggirono dalla Turchia dopo il colpo di stato militare del 1980; Eralp è nata nel 1981 a Monaco di Baviera. Ha iniziato la sua carriera politica con la Linke nel 2017, venendo eletta deputata regionale nel 2021 e distinguendosi per i suoi discorsi critici nei confronti delle politiche centriste del governo nazionale e della coalizione tra CDU e Socialisti.
Eralp ha portato avanti una campagna focalizzata su diritti sociali e civili, facendo ampio uso dei social media. Questo l’ha avvicinata a Zohran Mamdani, sindaco di New York eletto nel 2025, noto per la sua efficace comunicazione online. Eralp ha rivelato di aver scambiato idee con la responsabile della campagna di Mamdani a Berlino nella primavera scorsa.
Una delle questioni al centro della sua campagna è la crisi abitativa, un problema urgente per Berlino e molte altre metropoli. Negli ultimi dieci anni, il prezzo medio degli affitti a Berlino è aumentato da poco più di 500 a quasi 1000 euro per un appartamento di 60 metri quadrati; il costo medio degli immobili è salito da circa 3.400 euro al metro quadro nel 2016 ai circa 5.800 di oggi.
Eralp ha severamente criticato i grandi fondi immobiliari, accusandoli di concentrare proprietà e di controllare i prezzi. La proposta più controversa prevede l’espropriazione di centinaia di migliaia di appartamenti appartenenti ai fondi più grandi, con un’indennità prevista, per affittarli a un costo inferiore. Questa misura era stata già approvata dal 56,4% dei berlinesi in un referendum popolare nel 2021, sebbene non sia stata attuata.
I Verdi hanno espresso supporto per questa iniziativa, mentre Steffen Krach, leader dei Socialdemocratici, si è dichiarato contrario. Anche il governo federale di Friedrich Merz si oppone alla misura, promettendo di tentare di bloccare l’espropriazione attraverso una legge nazionale, la quale però non è ancora stata presentata e resta da vedere se tale ingerenza sarà considerata costituzionale. Eralp, avvocata, ha affermato di non accettare «nessuna interferenza».