Roma, 24 aprile 2026 – La Svizzera richiederà a Roma il pagamento delle spese sanitarie per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. La somma richiesta sarà di 100mila franchi (circa 108mila euro), come emerso dall’incontro di oggi pomeriggio tra il nostro ambasciatore Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard. Quest’ultimo ha dichiarato di non avere margini, dal punto di vista normativo, per coprire tali spese, riporta Attuale.
La replica dell’ambasciatore
“L’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso; il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all’Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d’Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c’è un principio di reciprocità che va rispettato”, ha dichiarato Cornado dopo l’incontro.
La fattura inoltrata alle famiglie dei feriti
Le note di pagamento, dai 15 ai 60mila franchi, erano già state inoltrate dall’ospedale di Sion qualche giorno fa alle famiglie dei tre giovanissimi sopravvissuti, suscitando una forte indignazione. “È inopportuno – ha affermato l’avvocato che assiste alcune vittime –. Paghino le autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse”.
Elsa dimessa dall’ospedale dopo 58 giorni
Intanto oggi, dopo 58 giorni, è stata dimessa dalla terapia intensiva del Centro grandi ustionati di Torino la quindicenne biellese Elsa. “È stato un percorso molto difficile”, ha raccontato oggi il padre, ringraziando medici, infermieri e tutto il personale sanitario che “in questi mesi ha pianto con noi, ha riso con noi, si è occupato quotidianamente di noi come del resto fanno con tutti i pazienti”. “Non siamo ancora usciti dal tunnel e sappiamo che il percorso sarà ancora lungo, stiamo vivendo il presente”, ha aggiunto.
La ragazza, giunta in elicottero da Zurigo il 26 febbraio scorso, sarà adesso trasferita per qualche settimana all’ospedale Regina Margherita e successivamente potrà tornare a casa.