L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur entrerà in vigore in via provvisoria

27.02.2026 17:15
L'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur entrerà in vigore in via provvisoria

La Commissione Europea avvia l’accordo con il Mercosur nonostante le riserve del Parlamento

Venerdì, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato che l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e quattro paesi del Mercosur (Uruguay, Paraguay, Argentina e Brasile) entrerà in vigore in via provvisoria, in attesa dell’approvazione del Parlamento Europeo. Sebbene non siano state fornite indicazioni precise sulla data di attivazione, essa è attesa a breve, riporta Attuale.

Il 21 gennaio scorso, il Parlamento aveva votato per richiedere un parere alla Corte di Giustizia Europea riguardo all’accordo, un processo che potrebbe richiedere diversi mesi. Questo voto era visto come un tentativo di ritardare l’entrata in vigore dell’accordo; tuttavia, la Commissione ha deciso di implementarlo in anticipo, in attesa del parere e del voto del Parlamento. Tale decisione ha accentuato le tensioni tra le istituzioni europee: la Commissione e il Consiglio Europeo hanno espresso sostegno all’accordo, mentre il Parlamento rimane diviso.

Discusse da oltre vent’anni, le trattative per l’accordo mirano a semplificare i commerci tra l’Unione e i membri del Mercosur. Si tratta del più grande accordo commerciale mai stretto dall’Unione, sia per la popolazione coinvolta che per il volume di scambi, promettendo un incremento delle esportazioni europee nei settori automobilistico, macchinari, prodotti chimici e farmaceutici.

Tuttavia, vari paesi manifestano opposizione, temendo che l’aumento delle importazioni dai paesi sudamericani possa recare danno ai loro settori agricoli. Tra i paesi contrari figurano la Francia, l’Austria e la Polonia; l’Italia aveva mostrato incertezze in passato ma ha recentemente riconsiderato la propria posizione.

L’accordo è stato approvato dal Consiglio dell’Unione Europea all’inizio di gennaio, dato che non era necessaria l’unanimità per la sua approvazione. Von der Leyen lo ha firmato insieme ad Antonio Costa, presidente del Consiglio Europeo, il 17 gennaio. Resta da ottenere l’approvazione del Parlamento, un processo che si preannuncia complicato.

Sebbene i partiti europei favorevoli come il Partito Popolare Europeo, i Socialisti e Democratici, e i liberali di Renew, possano contare su voti sufficienti, molti dei loro membri provengono da paesi che si oppongono all’accordo o sono stati eletti da comunità rurali dove l’opinione degli agricoltori è decisiva.

La Commissione possiede la facoltà di far entrare in vigore l’accordo in via provvisoria, come previsto dai trattati europei. A gennaio, il Consiglio aveva autorizzato questa procedura, e giovedì, Argentina e Uruguay hanno ratificato l’accordo. Oggi, von der Leyen ha confermato che la Commissione inizierà ad applicarlo.

Tale entrata in vigore sarà temporanea: l’accordo perderà efficacia se dovesse essere respinto dal Parlamento Europeo. La decisione della Commissione è stata controversa, poiché avrebbe potuto attendere il parere della Corte di Giustizia e l’approvazione parlamentare. Subito dopo l’annuncio di von der Leyen, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito tale mossa «una brutta sorpresa» e «irrispettosa» nei confronti del Parlamento.

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