L’ambasciatore degli Emirati in Italia: «Il conflitto tra Stati Uniti e Iran può concludersi»

20.07.2026 10:05
L'ambasciatore degli Emirati in Italia: «Il conflitto tra Stati Uniti e Iran può concludersi»

Relazioni tra Emirati e Iran: diplomazia e sicurezza al centro del dialogo

«Noi non chiudiamo la porta ad azioni diplomatiche», afferma l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Roma, Abdulla Ali Ateeq Obaid AlSubousi. Le sue dichiarazioni giungono in un contesto regionale segnato da una guerra tra Stati Uniti e Iran, che influisce sulla stabilità dei Paesi vicini, rendendo tali affermazioni significative, riporta Attuale.

Nel contesto dell’ultima ondata di attacchi iraniani, gli Emirati non sono stati colpiti da offensive di Teheran. AlSubousi spiega: «Non posso riflettere sui ragionamenti dell’Iran, ma la resilienza del nostro Paese ha giocato un ruolo cruciale. Le forze armate hanno dimostrato professionalità e coraggio, consentendo alla nostra economia e società di continuare a funzionare normalmente. Questo risultato è il frutto di un impegno di stabilità lungo decenni».

Rispondendo a una domanda sui sistemi di difesa, l’ambasciatore dichiara: «La nostra difesa integrata e la sua prontezza, insieme ai collegamenti internazionali, sono stati fondamentali. Le forze degli Emirati hanno operato continuamente, intercettando il 97% dei droni e dei missili iraniani, garantendo così la sicurezza di residenti e visitatori».

Riguardo ai contatti recenti con Teheran, AlSubousi precisa: «Non si è trattato di veri e propri negoziati. C’è stata solo una telefonata in aprile tra il nostro vicepresidente, Mansour bin Zayed, e il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Recentemente, il ministro degli Esteri, Abdullah bin Zayed al Nahyan, ha parlato con il ministro iraniano Abbas Araghchi».

Interrogato sulla possibile dissuasione di futuri attacchi, evidenzia: «Le relazioni devono fondarsi su atti più che su parole. Non possiamo tornare a una situazione preesistente senza un riesame schietto e garanzie. Minacce e reazioni sconsiderate non dovrebbero diventare la nuova normalità. Le relazioni future con l’Iran devono basarsi su buon vicinato, rispetto della sovranità degli Stati e non interferenza in affari interni».

AlSubousi delinea poi le condizioni necessarie per il miglioramento delle relazioni: «Il rispetto rigoroso del diritto internazionale, la protezione delle rotte marittime e il diritto di navigazione devono essere garantiti. La diplomazia e il dialogo rimangono i mezzi più sostenibili per risolvere le crisi. Gli Emirati sostengono tutti gli sforzi volti a rafforzare la sicurezza della regione».

In un’altra occasione, l’ambasciatore affronta l’uscita degli Emirati dall’OPEC, avvenuta per evitare limitazioni nelle esportazioni di petrolio. Sottolinea: «Questa è una scelta sovrana. Dobbiamo affrontare una crescente domanda di energia. La nostra capacità produttiva supera quella del passato, beneficando così l’Italia, l’Europa e l’economia globale».

Infine, commentando le relazioni con l’Italia, AlSubousi afferma: «Sono magnifiche. I leader Giorgia Meloni e Mohamed bin Zayed Al Nahyan le hanno consolidate».

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