Paolo Signorelli ha fatto il suo ritorno come portavoce del ministro Lollobrigida dopo un periodo di assenza dovuto a polemiche legate a chat riservate con Fabrizio Piscitelli, noto tifoso della Lazio. Signorelli, che aveva rassegnato le dimissioni due anni fa in seguito alla pubblicazione di questi scambi, ha rilasciato dichiarazioni in un’intervista con Hoara Borselli sul Giornale, spiegando le motivazioni delle sue dimissioni: «Per vie di quelle chat. Furono acquisite dagli inquirenti che indagavano sull’uccisione di Piscitelli e finirono sui giornali. In qualcuna di quelle chat io scrivevo frasi folli nelle quali non mi riconosco. Non ero iscritto a Fratelli d’Italia, semplicemente ero un tifoso acceso della Lazio», riporta Attuale.
Signorelli e Piscitelli
Signorelli ha fornito ulteriori chiarimenti sulla sua relazione con Piscitelli, affermando: «lo conoscevo per tre ragioni. Intanto perché lavoravo per una radio della Lazio, come giornalista. Perché sono un grande tifoso della Lazio. E per una questione sentimentale. In quegli anni ero fidanzato con la figlia di Piscitelli». Ha negato di avere avuto rapporti di natura politica con lui, precisando che le conversazioni riguardavano esclusivamente il mondo del calcio e la tifoseria. «Non le ripeterei mai e poi mai. Io non sono il Paolo di quelle chat, io sono il Paolo di oggi. E comunque è bene che si sappia che erano chat private, non erano pubbliche. Non andavo in giro a scrivere sui muri o a gridare slogan». Signorelli ha affermato di essersi dimesso per evitare ulteriori polemiche che potessero compromettere il lavoro del ministro e delle istituzioni: «Quando ho visto che lo scandalo era esploso sui giornali ho pensato che dimettersi era la cosa più giusta da fare».
L’antisemitismo
Riguardo alle frasi contestate, Signorelli ha dichiarato: «Non sono assolutamente antisemita. Né antisemita né razzista. Non lo sono. Quelle frasi mai le ripeterei. Le considero deprecabili. Non ho nessuna difficoltà ad ammettere che all’epoca, cioè quasi dieci anni fa, ho sbagliato a scriverle». In merito alle critiche ricevute dalla sinistra, ha sostenuto: «La sinistra ha cavalcato l’onda. Quando la sinistra attacca lo fa in maniera pesante». Riguardo alla sua posizione attuale, ha affermato: «No, ho pagato il prezzo giusto. Quando si sbaglia, si paga. Ora il ministro mi ha ridato fiducia ed è giusto accettare la sua fiducia». Signorelli ha spiegato come sia giunta la richiesta di reinstaurazione dal ministro Lollobrigida, sottolineando che il suo successore, Edoardo Garibaldi, è ritornato a lavorare in Rai, e che questo ha aperto la porta per il suo ritorno: «Allora il ministro mi ha chiamato e abbiamo sondato questa possibilità. Sono rimasto piacevolmente sorpreso».