Vannacci: «Accordo possibile con Meloni, ma Futuro Nazionale non sarà subordinato»

05.09.2026 10:45
Vannacci: «Accordo possibile con Meloni, ma Futuro Nazionale non sarà subordinato»

Il generale Roberto Vannacci, in un’intervista al Dubbio, ha dichiarato la necessità di un accordo scritto e pubblico riguardo a temi chiave come remigrazione, sicurezza e la sospensione dell’invio di armi e denaro all’Ucraina, ribadendo che non dovrebbe esserci “nessuna cambiale in bianco”. Il generale afferma inoltre che Futuro Nazionale sta crescendo, posizionandosi come la seconda forza politica di destra dopo Fratelli d’Italia, superando la Lega e Forza Italia, secondo le ultime rilevazioni demoscopiche, riporta Attuale.

«Voglio un accordo scritto, pubblico e verificabile»

Vannacci sostiene che l’intesa dovrebbe includere punti fondamentali come «un accordo scritto, pubblico e verificabile su remigrazione, sicurezza, fisco, energia e interesse nazionale», specificando che non si deve inviare armi e denaro all’Ucraina senza una strategia chiara. La sua conclusione è netta: «Nessuna cambiale in bianco». Riguardo alla possibilità di un governo di Futuro Nazionale, il generale avverte che «gli italiani avrebbero da temere soltanto la fine di un’Italia serva».

La presenza al Forum di Cernobbio e la linea su Nato, Ue e programma economico

Vannacci ha anche commentato la sua partecipazione al Forum di Cernobbio, che ha suscitato forti polemiche, in particolare con Carlo Calenda. Il generale difende il suo invito, sottolineando che Futuro Nazionale è una realtà politica che nessuno può ignorare e aggiungendo: «Mi hanno invitato perché a Cernobbio, a differenza di Calenda, sanno che le idee si affrontano, non si boicottano». Sottolinea che il programma economico del suo partito non è moderato, ma «serio e realista». Relativamente ai rapporti con l’Unione Europea, Nato ed euro, Vannacci assicura che non ci saranno strappi avventati: «Non facciamo né religione né propaganda. Nessuna uscita improvvisata, ma ogni vincolo e alleanza deve servire l’Italia. Integrazione non significa sottomissione e sovranità non significa isolamento», conclude.

Foto copertina: ANSA/LUCA ZENNARO | Roberto Vannacci in occasione del comizio a Genova, 11 luglio 2026

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